Cassino (FR) – Condannato a 14 anni Sandro Di Carlo. La madre di Yirelis: “Non è giusto”

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“Non avevamo alcun dubbio sulla responsabilità dell’imputato, che è stata riconosciuta, ma senza dubbio ci aspettavamo una sentenza differente. Sull’entità della pena e sulla capacità di intendere e di volere. Attendiamo le motivazioni e ci confronteremo con il PM Mattei (che aveva chiesto la condanna a 24 anni, ndr) per comprendere come procedere”. Sono queste le parole a caldo dell’avvocato di parte civile, Marco Rossini, subito dopo la lettura della sentenza alle 12 di oggi.

La Corte d’Assise di Cassino presieduta dal giudice Marcopido ha giudicato in primo grado Sandro Di Carlo, imputato per l’omicidio di Yirelis Santana, uccisa in modo efferato due anni fa nell’appartamento di via Pascoli. Rischiava l’ergastolo, i giudici hanno accolto quasi in toto le richieste dei legali dell’imputato, gli avvocati Sandro Salera, Alfredo Germani e Vittorio Salera.

Nonostante la perizia del perito della Corte che riconosceva Di Carlo capace di intendere e di volere, gli avvocati della difesa hanno ottenuto il riconoscimento della semi infermità di mente. Ed hanno inoltre ottenuto la esclusione della contestata aggravante dei futili motivi .

La madre della vittima, in lacrime, esprime tutto il suo disappunto accanto al difensore di parte civile e parla di “mancata giustizia. 14 anni sono pochi, mia figlia non c’è più e i suoi figli non hanno più una mamma. Non è giusto”. Non crede al pentimento di Di Carlo, la signora Lucia, non ci ha mai creduto. Così come nel fatto che abbia un vizio parziale di mente. Quello riconosciuto all’imputato dalla Corte, con applicazione della riduzione della pena.

 

E’ stato condannato a 14 anni di reclusione, pena da espiare presso un istituto penitenziario dotato di attenuazione per la tutela della salute mentale. Pene accessorie: interdizione perpetua dai pubblici uffici, risarcimento alle parti civili da liquidarsi in giudizio separato e risarcimento all’associazione Insieme a Marianna.

In aula anche l’ambasciatore della Repubblica Dominicana a Roma.

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