Grazie al recupero dell’evasione delle imposte, il Comune di Aquino incassa 150.000 euro e finanzia la riduzione della Tari sulle utenze domestiche e non.
“Con i soli voti del gruppo di maggioranza ‘Aquino nel cuore’ – dichiara il vice sindaco ed assessore al bilancio Carlo Risi – abbiamo approvato un piano tariffario TARI, che ha ricevuto il parere favorevole del revisore e che documenta una sensibile riduzione degli importi a carico dei contribuenti, sia in relazione alle utenze domestiche che a quelle non domestiche. Le utenze domestiche che, sono la maggior parte (2125), pagheranno mediamente dagli 80 ai 90 euro circa in meno. Mentre quelle non domestiche (246) beneficeranno di riduzioni di vario ammontare a seconda del tipo di attività, mediamente da circa 50 a 200 euro, salvo alcune eccezioni (che si contano sulle dita di una mano) per cui i coefficienti imposti producono un lieve aumento di circa 50 euro”.
Lo stesso assessore evidenzia che la riduzione non è legata alle agevolazioni statali Covid “salvo che per euro 27.000,00 relativa ad utenze non domestiche, ove mai questa somma verrà effettivamente erogata dallo Stato, il che, al momento, è tutt’altro che certo”.
Infatti, “il risultato assume maggiore rilevanza perché dipende dal contributo di oltre 150.000,00 euro, quale quota attinta dalle avvenute riscossioni da parte del concessionario e che si è provveduto a spalmare in entrata a copertura dell’intero costo TARI con il risultato di abbassare i costi, cioè le tariffe, per tutti. E’ in sintesi l’effetto diretto e positivo della avvenuta scelta, operata a settembre 2018 da questa maggioranza, di esternalizzare il servizio di riscossione, scelta coraggiosa ed opportuna” grazie alla quale è stato affrontato “il drammatico problema dell’evasione … all’insegna del principio secondo cui ‘se pagano tutti si paga meno’”.










