Ricerca, sviluppo dell’innovazione e trasferimento tecnologico, internazionalizzazione, alta formazione, promozione di nuova imprenditorialità con particolare riguardo alle PMI ed alle start-up innovative.
Sono questi i punti salienti dell’accordo quadro siglato da Unindustria con i principali atenei laziali quattro anni fa per rafforzare il dialogo costante tra imprese e mondo accademico, in una prospettiva concreta di sviluppo per le nostre aziende e per la competitività di tutto il Lazio.
L’accordo Quadro è ora stato rinnovato dal Presidente di Unindustria Angelo Camilli con i rettori delle 7 principali Università del Lazio: Antonella Polimeni (La Sapienza), Luca Pietromarchi (Roma Tre), Orazio Schillaci (Tor Vergata), Andrea Prencipe (Luiss Guido Carli), Raffaele Calabrò (Campus Bio-Medico), Giovanni Betta (Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale) e Stefano Ubertini (Università della Tuscia).
“Abbiamo costruito in questi anni con le Università un rapporto molto positivo -commenta il Presidente di Unindustria Angelo Camilli – che ci ha portato a rinnovare per il secondo quadriennio l’Accordo, con alcune importanti novità. Appena eletto Presidente ho subito voluto garantire una continuità a quello che di buono era stato fatto su nei rapporti tra le Università e le nostre imprese. Per questo ho voluto assegnare una delega specifica su questi temi ad un Vice Presidente, Alessandro Francolini che la segue con grande determinazione e passione. Abbiamo inoltre individuato 4 ambiti di attività specifici su cui avremo stabilmente 4 tavoli di lavoro congiunti: la conoscenza reciproca tra il mondo dell’Università ed il territorio industriale del Lazio e viceversa; l’aggiornamento delle competenze rispetto alla domanda di nuove figure professionali; il dialogo strutturato sul tema dei dottorati per individuare congiuntamente le esigenze di innovazione delle aziende e costruire insieme agli Atenei percorsi di ricerca in linea con i fabbisogni e le attività per stimolare il trasferimento di tecnologie e di conoscenze. Le imprese e le Università del Lazio sono consapevoli che questa è la strada maestra da seguire per portare la nostra regione ad essere un punto di riferimento nazionale per la crescita e lo sviluppo duraturo e sostenibile che gli consenta di rimanere una delle locomotive del nostro Paese. Solo mettendo a sistema le competenze dei poli di eccellenza universitari, concentrati nella nostra regione, con il know-how delle migliori realtà produttive del territorio, potremmo portare benefici all’intero sistema economico laziale. Ed è proprio questo il principio ispiratore del rinnovo dell’accordo di oggi.”










