Si era detto che su quell’atto di vandalismo non sarebbe calato il silenzio e così pare che stia avvenendo: dalle prime luci dell’alba di oggi, è scatta un un’operazione congiunta delle forze dell’ordine nei confronti di alcuni tifosi del Sora Calcio che si sarebbero resi responsabili dell’aggressione nei confronti dei tifosi del Frosinone.
L’episodio risale a domenica scorsa, il 3 settembre. Un gruppo di incappucciati, probabilmente ultras sorani di ritorno da una trasferta, avevano assaltato il club “Fedelissimi” a Veroli. C’è stata prima un’aggressione verbale e poi la loro rabbia si è scaricata verso le suppellettili esterne al locale. [Leggi il nostro articolo].
Il personale della Digos della Questura di Frosinone e i carabinieri della Compagnia di Alatri sono impegnati da stamattina in un’operazione di perquisizione nei confronti di «una frangia di ultras violenti del Sora, resasi responsabile del raid vandalico», come si legge nella nota inviata alla stampa dalla polizia.
Nei giorni scorsi, a quanto pare, era stata arrivata un’offerta di riconciliazione da parte dei tifosi sorani, 500 euro come risarcimento dei danni subiti. Denaro respinto dai tifosi canarini, che hanno voluto lasciare nelle mani della Legge la punizione del grave episodio di violenza, che inquina la passione sportiva.
(Immagine di repertorio).










