Il Giudice Bracaglia Morante, accogliendo la richiesta cautelare del P.M. della Procura della Repubblica di Frosinone Coletta, su proposta dell’ Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha disposto l’allontanamento di due aguzzini dall’abitazione familiare nella quale tenevano segregati due fratelli.
Lo scorso mese di agosto, la Squadra Volante della Questura di Frosinone, aveva denunciato per sequestro di persona un 29enne che aveva segregato in casa la sorella 32enne invalida al 100% ed il fratello 30enne.
Il “carceriere” impediva loro di uscire, serrando il cancello con catena chiusa da lucchetto, e li costringeva a mangiare i resti dei pasti consumati con la compagna albanese, ritenuta complice nel sequestro.
Stanche delle continue angherie e dei persistenti soprusi, le due vittime erano riuscite a scappare dalla loro “prigione”, contattando un operatore dei servizi sociali che le aveva accompagnate presso gli Uffici della Questura, per denunciare il loro calvario.
Dopo indagini serrate e tempestive della Squadra Volante, volte anche a valutare la posizione della fidanzata nella triste vicenda, nella giornata di ieri, il giudice ha ravvisato “che sussistono gravi e convergenti indizi di colpevolezza a carico dei due indagati in ordine al reato di sequestro di persona aggravato”.
Per questo ha disposto nei confronti del 29enne e della 22enne albanese l’allontanamento dalla casa familiare, dove risiedono le vittime, e vietato contatti con le stesse, nemmeno con comunicazioni telematiche.










