Stellantis – Le dichiarazioni di Montezemolo che lasciano riflettere sul futuro del settore automobilistico italiano e di stabilimenti come Piedimonte San Germano

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Fanno discutere le dichiarazioni rilasciate da Luca Cordero di Montezemolo a proposito della situazione automobilista italiana e, soprattutto, su Stellantis.

Il manager – con un passato in Fiat, Maserati e Ferrari – in una intervista rilasciata al Corriere della Sera in occasione del decimo anniversario della scomparsa dell’imprenditore automobilistico Pininfarina, ha senza mezzi termini evidenziato che «non esiste più l’auto italiana: resta solo la Ferrari ed a Torino c’è poco o niente. Stellantis è un gruppo francese, non italiano».

Che questa fosse la situazione c’è poco da scoprire, il potere di controllo del nuovo gruppo automobilistico mondiale è evidentemente in mano francese.

Ma detto da chi in questo settore ha navigato per anni, con forti legami con la famiglia Agnelli (Gianni Agnelli lo definiva un ‘figlioccio’) ha un peso maggiore e lascia riflettere.

Soprattutto alla luce della crisi del settore automobilistico in generale e di quello italiano in particolare.

Crisi che attanaglia particolarmente anche lo stabilimento di Piedimonte san Germano, passato in pochi anni dagli oltre 11.000 dipendenti ai meno di 3000 attuali.

Uno stabilimento che da anni è caratterizzato da ricorsi alla Cassa integrazione e da numeri produttivi poco rassicuranti per un futuro che appare sempre più buio.

E la dichiarazione di Montezemolo avanza una domanda: una proprietà francese ha interesse a rivalorizzare stabilimenti italiani storici a partire da quello di Piedimonte San Germano? Cosa ha in mente per il suo futuro?

I timori sono tanti. Le domande sono legittime. Le risposte le darà il tempo.

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