Regione Lazio – Politiche attive per l’occupazione: dall’Ugl critiche all’ente regionale. “Nessun posto di lavoro creato

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“Il tavolo di confronto sulle politiche attive che si è svolto nei giorni scorsi alla Regione Lazio ha sancito il suo fallimento. Nessuno posto di lavoro è stato creato dalle soluzioni che, la Giunta Zingaretti, ha messo in atto soltanto a parole”.

È duro il giudizio del Segretario Provinciale dell’UGL Frosinone Enzo Valente.

“L’unico lavoro svolto è stato quello dei Sindacati che, due anni fa, hanno fatto il bilancio delle competenze dei lavoratori.

Manterremo alta l’attenzione; la Regione Lazio e le istituzioni tutte devono sapere che nella provincia di Frosinone la situazione è drammatica e oggi questa drammaticità ha raggiunto anche il sud della per effetto della crisi FCA.

Doveva essere l’inizio di un percorso di reinserimento che si è bruscamente fermato, o meglio, non è mai partito.

Le politiche attive regionali hanno portato soltanto ristoro agli enti di formazione perché nessun disoccupato è stato reimpiegato nell’Area di Crisi industriale.

Le misure messe in campo sono insufficienti e vanno riviste completamente.

Alla Regione chiediamo di rendicontare tutte le somme impegnate negli ultimi anni per le Cig e non utilizzate per metterle a disposizione per pagare la cassa integrazione e la mobilità in deroga ai lavoratori delle aziende in difficoltà.

Perché avere a disposizione ammortizzatori sociali significa evitare i licenziamenti. Questa la vera politica attiva. Tutto il resto è stato un fallimento e occorre rendersene conto”.

Valente parlando anche delle soluzioni adottate dal Governo, conclude: “Aspettiamo alla prova dei fatti anche le politiche attive dell’esecutivo nazionale sperando che i Navigator non siano i soli ad avere un impiego”.

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