173 sono i nuovi casi positivi odierni al Covid-19 e 12 i decessi, di cui uno in provincia di Frosinone, con 26 nuovi contagiati; 11 in quella di Latina. I dati ufficiali di oggi resi noti dalla Regione Lazio evidenziano 11 decessi al Sant’Andrea (1), Casa di riposo Giovanni XXIII (1), Policlinico Tor Vergata (1), Spallanzani (1) ed Umberto I (4), più un paziente Casa riposo Nerola, e due nelle province di Frosinone e Viterbo.
In provincia di Frosinone si registrano “26 nuovi casi positivi; deceduto uomo di 63 anni. 108 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Attivati ulteriori 6 posti letto di malattie infettive all’Ospedale Spaziani di Frosinone. Da attivare ulteriori 5 posti letto di terapia intensiva. Isolata Casa di Riposo Ini – Città Bianca”.
In provincia di Latina “11 nuovi casi positivi. All’Ospedale di Gaeta operativi 12 posti letto dedicati. Ricoverati i primi 6 pazienti positivi. Attivati ulteriori 22 posti letto #covid19 all’Ospedale Goretti di Latina”.
Nell’Asl di Viterbo: 17 nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 78 anni, mentre in provincia di Rieti sono 5 i casi positivi al Covid-19. Nell’Asl Roma 2 “Si è verificato questa notte un decesso di un uomo di 82 anni con patologie pregresse e si sta predisponendo il trasferimento di 3 ospiti dalla Casa di riposo Giovanni XXIII di Roma verso le strutture ospedaliere. Da ieri nella gestione sanitaria della struttura è subentrata la Asl Roma 2 e nella gestione del vitto è subentrato il Comune di Roma che si ringrazia della collaborazione che sta prestando”.
Secondo decesso presso la Casa di riposo di Nerola e sono in trasferimento 6 ospiti della struttura. Sul posto ci sono gli operatori della Asl Roma 5 e dell’Ares 118. E’ stata inoltre demandata alla Asl Roma 5, con il supporto tecnico del SERESMI – Spallanzani, la gestione sanitaria della struttura ed il suo isolamento, mentre al Comune di Nerola è demandata la gestione del vitto per gli ulteriori ospiti.
“Dai primi dati emersi dall’indagine epidemiologica risulta una condizione assolutamente non conforme da parte della casa di cura in relazione alla presa in carico di pazienti non autosufficienti che non possono stare per legge all’interno di case di riposo. Secondo quanto emergerà dall’indagine epidemiologica verranno adottate tutte le opportune misure. Del caso è costantemente aggiornato il Prefetto di Roma e il sindaco del Comune con cui sono in costante collegamento”.
Intanto, informa ancora l’assessore D’Amato, “siamo in prima linea per studiare un vaccino. La Regione Lazio insieme a Ministero della Salute e Ministero dell’Università uniti per la ricerca. Investimento da 8 milioni di euro per un progetto internazionale con Spallanzani e CNR”.











