Provincia di Frosinone – Spiragli per la restituzione ai Comuni dei mutui contratti per interventi sulla rete idrica e fognaria. Gli adempimenti per non perdere il risarcimento

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I Comuni potrebbero vedersi riconoscere i mutui contratti nei primi anni 2000 per realizzare opere riguardanti la rete idrica e fognaria.

In una nota, infatti, la Segreteria Tecnico Operativa dell’EgAto 5 di Frosinone comunica di aver “avviato la procedura per la ricognizione dei mutui contratti, nel periodo dal 2000 al 2003/2004, dai Comuni ricadenti nell’Ambito territoriale ottimale “Lazio Meridionale” per la realizzazione di opere inerenti il Servizio idrico integrato, al fine di procedere al riconoscimento degli stessi e al rimborso dei ratei pagati dalle Amministrazioni comunali”.

I mutui
“Si tratta dei mutui contratti dai Comuni, ed ancora in carico agli stessi, per realizzare opere idriche e fognarie, poi passate nella gestione unica dell’Ambito ed affidate al gestore Acea Ato 5, accesi nel lasso di tempo che va dalla redazione del piano d’ambito messo a base di gara (che già riconosce tutti i mutui contratti in precedenza) e la data della firma della convenzione con il gestore aggiudicatario, mutui rimasti fuori dalla pianificazione e quindi privi di copertura.
Con l’acquisizione della gestione, Acea Ato 5 si è impegnata a rimborsare ai Comuni i ratei dei mutui, ancora in essere, che sono serviti per costruire le opere di cui ha preso possesso. La Convenzione prevede che vengano rimborsati tutti i mutui contratti alla data della firma della stessa (27/6/2003).
Tuttavia, tenuto conto che la maggior parte delle gestioni sono state di fatto traferite nell’anno 2004, residuando idonee risorse, si valuteranno anche i mutui accesi fino al tale passaggio”.

Gli adempimenti
“La Sto ha inviato, nei giorni scorsi, una comunicazione Pec a tutte le Amministrazioni comunali chiedendo l’inoltro di una scheda riepilogativa dei mutui contratti nel periodo 2000-2003/2004, per opere del S.I.I. passate al gestore, al fine di riaccertare e quantificare gli importi necessari agli eventuali rimborsi.
La documentazione, a seguito di una proroga, va inviata entro il 20 settembre prossimo. Mentre, entro il successivo 30 novembre, sarà necessario produrre la documentazione che comprovi come i mutui indicati siano stati effettivamente utilizzati per la realizzazione e messa in esercizio di opere del servizio idrico integrato. Tali scadenze sono tassative”.

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