Dei rifiuti della Capitale la provincia di Frosinone proprio non ne vuol sapere.
Categorico il No da parte del territorio a questa possibilità che vedrebbe convogliare i rifiuti di Roma verso i siti ciociari.
Dopo il consiglio comunale di Roma dei giorni scorsi nel quale il sindaco Virginia Raggi ha annunciato l’azione di monitoraggio sugli impianti del Lazio per avviare il conferimento del surplus dei rifiuti della Capitale, si sono alzate le barricate.
La provincia di Frosinone è in stato di agitazione e gli occhi sono puntati oltre che su Colfelice anche sulla discarica di Cerreto e sul’inceneritore Acea di San Vittore del Lazio. Mentre associazioni e comitati e coordinamenti sono impegnati su più fronti per combattere emergenze e scongiurare l’apertura o il potenziamento di altri siti, c’è chi cerca una soluzione proprio osservando il territorio del Sud Lazio. Intanto la rivolta dei sindaci è iniziata con il primo cittadino di San Giovanni Incarico, Antonio Salvati, che ha presentato un esposto contro Virginia Raggi alla Procura della Repubblica; il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro e quello di San Vittore del Lazio, Nadia Bucci, sulla stessa lunghezza d’onda, sono pronti a difendere il territorio con ogni mezzo.
Il senatore Francesco Maria Giro e il consigliere regionale Mario Abbruzzese hanno invitato tutti i sindaci del territorio a mantenere alta l’attenzione.
Ieri mattina si è tenuto inoltre un tavolo tecnico tra l’assessore all’ambiente del comune di Roma, Paola Muraro, l’amministratore dell’Ama e l’assessore regionale alla tutela dell’ambiente e ai rifiuti Mauro Buschini.










