Anche l’ex commissario dei tre consorzi di Bonifica della provincia di Frosinone (Anagni, Cassino e Sora), Raffaele De Lipsis, tra i destinatari delle quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Roma Daniela Caramico D’Auria, con l’accusa di corruzione in atti giudiziari.
I reati sarebbero stati commessi all’interno del Consiglio di Stato e del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia, di cui De Lipsis era presidente.
Il provvedimento, con la concessione dei domiciliari, ha raggiunto anche l’ex consigliere della Corte dei Conti in pensione Luigi Pietro Maria Caruso, Giuseppe Gennuso, deputato siciliano di Popolari e Autonomisti, ed il giudice del Consiglio di Stato Nicola Russo, in pensione.
L’indagine – come riferisce Repubblica, ma anche diverse fonti siciliane – riguarda presunte sentenze pilotate per un giro di mazzette da 150.000 euro, quello accertato in questo troncone d’inchiesta che fa riferimento al giro dell’avvocato Piero Amara, regista dei verdetti aggiustati nell’ambito della giustizia amministrativa.
L’ex presidente del Cga siciliano Raffaele Maria De Lipsis, accusato di corruzione – come scrive ancora Repubblica – avrebbe intascato diverse tangenti da Amara ed era stato uno dei primi a finire nel mirino dei pm di Roma e Messina, che da oltre un anno indagano sul giro di sentenze aggiustate nei processi che riguardano la giustizia amministrativa.
Le sue sentenze sono state passate al setaccio dagli investigatori della Guardia di Finanza.
Secondo gli inquirenti, insieme ad un altro ex presidente del Cga Riccardo Virgilio, già finito agli arresti a febbraio dell’anno scorso, De Lipsis sarebbe stato tra i giudici sui quali Amara e il suo socio di studio Calafiore ricorrevano in favore dei loro clienti.
Come detto, De Lipsis è molto conosciuto anche a Cassino ed in provincia di Frosinone essendo stato per diversi mesi commissario straordinario incaricato dalla Regione Lazio di avviare il processo di accorpamento dei tre consorzi di bonifica di Anagni, Cassino e Sora.










