Molise – Dall’agriturismo al pronto soccorso, si attendono gli esiti delle ispezioni Nas e Asl per fare chiarezza su quanto accaduto

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Una tavolata per fare una ‘rimpatriata’ insieme a coniugi e figli. Purtroppo, il pranzo si è trasformato ben presto in un incubo, durato molte ore: prima l’incredulità, poi la consapevolezza che non si trattava di una coincidenza.

Un cattivo stato di conservazione o una “contaminazione”? Sono alcune delle supposizioni che girano tra i commensali del pranzo da dimenticare di domenica scorsa e che, come tali, non sono suffragate da riscontri certi. Quelli, infatti, giungeranno dalle analisi del Gruppo Nas di Campobasso e dall’Asl di Frosinone, che hanno effettuato le doverose ispezioni all’interno dell’agriturismo molisano. E’ lì che domenica si sono ritrovate moltissime famiglie, sei delle quali arrivavano dal cassinate.

Una tavolata per fare una ‘rimpatriata’ insieme a coniugi e figli. Purtroppo, il pranzo si è trasformato ben presto in un incubo, durato molte ore: prima l’incredulità, poi la consapevolezza che non si trattava di una coincidenza. I disturbi gastrointestinali sono inequivocabili, qualcosa nel menu ha causato l’intossicazione dei commensali. E reso necessario prima l’intervento del 118 per un signore che non faceva parte della comitiva, poi quello della guardia medica.

Il gruppo cassinate, nel momento in cui ha potuto affrontare il viaggio, anziché a casa si è diretto al pronto soccorso del Santa Scolastica. Lì, tra altre numerose urgenze, una lunga attesa e la reidratazione. Poi, a notte fonda, il ritorno nelle proprie abitazioni.

Il menu a prima vista non presentava particolari piatti ‘a rischio’: antipasto di montagna, due primi con porcini e ragù, l’arrosto di carne mista. Qualche dubbio, alcune delle persone coinvolte ce l’hanno sul tiramisù e sulla panna cotta. Ma potrebbe essersi trattato anche di altro.

Il ristoratore ha continuato, nei giorni successivi, ad informarsi sulle condizioni dei suoi clienti. La vicenda ha destato scalpore ma l’importante, al momento, è che non ci siano state conseguenze ancora più serie di quelle già patite in una torrida domenica d’ottobre. Ora la parola passa al gruppo Nas dei carabinieri e all’Asl.

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