Le problematiche carcerarie della regione Lazio sono al centro di una nota diffusa da Massimo Costantino, segretario generale dalla FNS Cisl Lazio, che punta l’indice su sovraffollamento, carenza di personale, Covid e decessi negli istituti di pena.
Carenza di personale
Attualmente nella regione mancano quasi 500 unità di Polizia Penitenziaria, in regione arriveranno entro il 15 settembre 112 uomini e 39 donne della Polizia Penitenziaria per un totale di 151 unità. Negli istituti penitenziari della provincia di Frosinone mancano circa 183 unità di Polizia penitenziaria sulle 500 mancanti del Lazio.
Un dato preoccupante poiché in molti dei casi la carenza è soprattutto del ruolo sovrintendenti ed ispettori, ma anche del ruolo agenti/assistenti.
– Nel carcere di Frosinone mancano circa 109 unità, poiché sono caricate unità del nucleo provinciale traduzioni che non espletano servizio nel carcere;
– nel Carcere di Cassino mancano n.61 unità di polizia penitenziaria;
– nel Carcere di Paliano mancano 13 unità di polizia penitenziaria
Il sovraffollamento
Attualmente il sovraffollamento risulta essere di 521 detenuti considerato che 5.755 risultano essere i detenuti reclusi nei 14 Istituti del Lazio rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di 5.234, dato pubblicato su sito Ministero giustizia del 31 Luglio 2022.
Attualmente in carcere ci sono 395 donne, 2.137 stranieri e 45 in semilibertà, di cui 6 stranieri.
Preoccupa il sovraffollamento negli istituti di: CC Regina Coeli (+388) previsti 615 presenti 1.003 detenuti, NC CC Rebibbia (+ 234) previsti 1.155 presenti 1.389 detenuti.
In provincia di Frosinone attualmente non vi è sovraffollamento.
Il Covid
Per quanto riguarda la situazione nazionale, l’ultimo dato riportato nel sito del ministero della Giustizia è quello relativo a martedì 2 Agosto 2022 tra le 54.283 persone detenute presenti negli istituti penitenziari italiani, risultavano 696 persone positive ( tra cui 6 nuovi giunti) , 695 le asintomatiche, un solo ricoverato. 110.900 le dosi di vaccino somministrate complessivamente. Nello stesso giorno, i positivi tra le 36.939 unità di Polizia penitenziaria erano 593, tra cui un ricoverato. Tra le 4.021 unità di personale amministrativo e dirigenziale, i positivi erano 55.
Negli istituti penitenziari del Lazio la curva dei casi di Covid-19 è ora discendente. Secondo i dati le persone positive al virus nei 14 istituti penitenziari del Lazio (5.667 presenti il 30/6/2022) sono 90, dato di lunedì 1 agosto: 10 casi a Regina Coeli; 12 Rebibbia Nuovo complesso; 10 Rebibbia casa di reclusione; 8 a Velletri; 6 a Cassino; 1 a Paliano; 3 a Latina; 14 a Viterbo; 25 nella Casa circondariale di Civitavecchia; 1 caso a Rieti.
I decessi
Purtroppo, si sono verificati anche tre decessi in due giorni nel sistema penitenziario del Lazio (1 Agosto il suicidio a Rebibbia femminile, di una donna con problemi di dipendenza e che aveva manifestato insofferenza e aggressività nei confronti degli operatori penitenziari; 31 luglio nel reparto di medicina protetta dell’Ospedale Pertini, è morto un uomo di cinquantasei anni, già detenuto a Velletri, a causa di una malattia, mentre a Viterbo è stato trovato morto un uomo di trentotto anni, probabilmente per un abuso di alcol e farmaci).
L’appello FNS Cisl Lazio
Per la Fns Cisl Lazio servono interventi straordinari che, da un lato, potenzino le scarse dotazioni organiche di personale, dall’altro, riorganizzino il modello operativo del lavoro che – per fronteggiare il sovraffollamento detenuti rispetto agli spazi ristretti delle camere di detenzione che ci contesta l’Autorità Europea – ha visto introdurre sistemi di vigilanza dinamica con reparti aperti, dove la popolazione detenuta crea condizioni di pericolose aggregazioni.
La Fns Cisl Lazio è pronta a qualsiasi confronto in sede tecnica e politica ma lo Stato dimostri che c’è e che il sistema penitenziario è realmente in grado di garantire sicurezza a chi ci lavora ed alla collettività tutta.










