Cassino – Termocombustore di San Vittore del Lazio. Convocato un Consiglio Comunale urgente. Tra le polemiche per ‘ferie non rispettate’ e ‘sgarbo istituzionale’

- Pubblicità -

Il presidente del Consiglio Comunale di Cassino, Barbara di Rollo, ha convocato una seduta urgente sull’attivazione della Quarta linea nel termocombustore di San Vittore del Lazio. Il Consiglio comunale si svolgerà mercoledì 10 agosto alle ore 10:00. Ma parte la polemica.

La stessa presidente ha criticato l’assenza della minoranza alla riunione dei capigruppo nonostante fosse stata la stessa minoranza a chiedere un consiglio comunale con all’ordine del giorno l’ampliamento del termocombustore di San Vittore del Lazio.

La richiesta è stata infatti avanzata dai sette consiglieri dell’opposizione Franco Evangelista, Renato De Sanctis, Giuseppe Petrarcone, Massimiliano Mignanelli, Laura Borraccio, Michelina Bevilacqua e Benedetto Leone.

Alla riunione dei capigruppo per concordare la data e l’ordine del giorno del Consiglio – si legge nella nota del Comune – hanno partecipato, nella loro qualità di capigruppo, solo i tre della maggioranza (Gino Ranaldi, Edilio Terranova e Alessandra Umbaldo) e Luca Fardelli dell’opposizione. L’unico, peraltro, assieme alla Calvani, che non aveva sottoscritto la richiesta di convocazione. Il solo De Sanctis aveva provveduto in via telefonica a giustificare la propria assenza, mentre gli altri colleghi capigruppo di minoranza né si sono presentati né si son fatti sentire.

“Nel rispetto della istituzione e del ruolo che ho l’onore di ricoprire, oltre che dell’istanza dei consiglieri sottoscrittori della richiesta – ha detto Barbara Di Rollo – in accordo con i presenti, ho deciso comunque di procedere nella convocazione del Consiglio. Non posso però non evidenziare come, alla inusualità della richiesta di un consiglio comunale in pieno periodo feriale quando molti consiglieri non sono in loco, si accompagni poi la stranezza – chiamiamola così – dell’assenza in massa all’appuntamento propedeutico proprio di quelli che ritenevano la riunione della massima assise cittadina necessaria ed urgente, al punto da non poter attendere i primi giorni di settembre. Lascio da parte, infine, l’assenza di garbo istituzionale di chi non ha avvertito neppure la sensibilità di comunicare l’impossibilità della propria presenza alla odierna riunione”.

- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli Correlati

- Pubblicità -
- Pubblicità -