Da ieri, il deputato di Gaeta Raffaele Trano non è più presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati; “quel che ha fatto M5S con il rinnovo delle presidenze è grave e antidemocratico” ha commentato Trano.
Il deputato era stato espulso dal Movimento 5 Stelle quattro mesi fa, proprio quando fu eletto alla presidenza e ieri non è stato confermato, sostituito dal deputato Luigi Marattin (Italia Viva) grazie ai voti della maggioranza M5S-PD, IV e LeU, non senza colpi di scena: prima del voto, il M5S ha sostituito sette deputati.
“Da poche ore non sono più Presidente della Commissione Finanze. Il Movimento 5 stelle e i suoi dirigenti hanno prima minacciato e poi sostituito ben 7 deputati, sette eletti dal popolo, a poche ore dal voto. La loro colpa? Pensare con la loro testa. Lo trovo estremamente grave. Soprattutto guardando a quelli che erano i principi ispiratori del Movimento, a cui io e tanti altri abbiamo creduto. E io seppur sconfitto, come è normale avvenga in democrazia, sono rimasto libero e felice della mia scelta. Gli sconfitti oggi sono tutti quelli che hanno creduto che senza democrazia si potesse cambiare qualcosa. Il mondo sta cambiando a una velocità pazzesca e l’Italia ha bisogno di concretezza e di progetti. Non è più tempo di continuare ad essere ex di qualcosa e a discutere di quel che poteva essere e non è stato. E’ ora di rimboccarsi le maniche, lavorare a progetti nuovi, fatti di quella green economy che può dare vero ossigeno alle nostre imprese, di aiutare i giovani a non dover fuggire dal loro Paese per costruirsi un futuro, a sostenere le partite Iva e le piccole e medie imprese, che nel tempo sono state la locomotiva dell’economia italiana e che più di altri stanno soffrendo per la crisi generata dall’emergenza coronavirus. Un progetto con i cittadini realmente al centro delle scelte, valido per i tempi eccezionali che attendono la nostra Italia e il mondo che ci circonda. C’è molto da fare. Sono convinto però che io come tanti altri colleghi abbiamo anche tanta voglia di provare a farlo”.










