Frosinone – Trovato un telefono cellulare nella sala giochi del carcere del capoluogo. Era nascosto nella gamba di un biliardino

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Il carcere di Frosinone torna ancora al centro della cronaca; dopo i casi di evasione e di aggressione agli agenti di polizia penitenziaria adesso spunta fuori un telefono cellulare.

La notizia è stata diffusa da Maurizio Somma, segretario nazionale del sindaco degli agenti di custodia, il Sappe, che coglie l’occasione per ribadire ancora una volta la preoccupante carenza di organici nei penitenziari italiani, compreso quello di Frosinone.

Il telefono cellulare era stato nascosto all’interno della gamba di un biliardo calcio balilla, nella sala ricreativa della casa circondariale del capoluogo.

La scelta di occultare in quel luogo aperto a tutti i detenuti è stata certamente di tipo strategico perché il detenuto che ha nascosto lì il telefonino sapeva che sarebbe stato impossibile risalire a lui.

Non è la prima volta che dietro le sbarre vengono rinvenuti apparecchi cellulari ed altri oggetti vietati in regime di detenzione.

Per il sindacato bisogna intervenire al più presto con l’integrazione del personale nelle carceri italiane per evitare che prosegua l’escalation di suicidi, aggressioni, evasioni ed altri episodi che mettono quotidianamente a rischio l’incolumità del personale di custodia ma anche gli stessi detenuti.

Nel Lazio sono 6230 i detenuti ed il rapporto detenuti/agenti è di gran lunga inferiore agli standard minimi previsti.

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