Al Comune di Frosinone si tagliano gli stipendi dei politici per venire incontro ai bisogni della cultura e dell’istruzione. Il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali riceveranno solo il 50% dei loro compensi, il resto sarà sfruttato per finanziare borse di studio per i giovani residenti nel capoluogo e attività culturali a favore degli anziani.
L’iniziativa fa parte del progetto “Solidiamo”, che nasce già nel 2012. Anche quest’anno l’amministrazione ha deciso di varare la riduzione degli stipendi, o meglio l’impiego alternativo di parte dei compensi destinati alla classe dirigente.
Nei prossimi due sabati si distribuiranno le complessive 300 borse di studio. «La priorità è stata assegnata agli studenti da poco diplomati, per permettere loro di usufruire delle borse di studio per l’iscrizione al primo anno dei corsi universitari»: così si legge nel comunicato stampa del Comune.
In realtà, anche pure c’è la comunicazione, un atto ufficiale per quest’anno ancora non esiste. Ma l’impegno è stato preso. Ha dichiarato il sindaco Ottaviani: «Per raccogliere proposte e suggerimenti ulteriori per il progetto Solidiamo, una volta insediatesi definitivamente le commissioni consiliari, soprattutto quella della Pubblica istruzione e dei servizi sociali, convocheremo il consiglio comunale per l’approvazione della nuova delibera che prevede la riduzione dei costi della politica, allo scopo di concludere il percorso entro i prossimi due mesi e rendere efficace il nuovo progetto Solidiamo».
«Sabato 23 e sabato 30 settembre, intanto – continua il sindaco – saranno assegnate le borse di studio agli studenti, per permettere loro di beneficiare immediatamente dei sacrifici del percorso didattico, con le relative cerimonie che si svolgeranno all’interno dell’auditorium del Conservatorio di musica di viale Olimpia».










