Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha emesso un’ordinanza che, in via precauzionale e cautelativa, vieta l’uso delle acque sotterranee nelle zone limitrofe a Via Agusta e a Via delle Salci.
Qualche giorno fa, l’Arpa Lazio, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, aveva inviato una nota al Comune nella quale si evidenziava «la possibile potenziale contaminazione delle acque sotterranee a causa della presenza di solventi clorurati». Si era chiesto un parere al geologo comunale, il quale ha suggerito, «a titolo cautelativo e preventivo e a tutela della salute pubblica, di emanare una disposizione interdittiva dell’uso delle acque sotterranee potenzialmente contaminate». Da qui, l’ordinanza del sindaco n. 132 dello scorso lunedì (da cui abbiamo tratto i precedenti virgolettati).
Il sindaco ha dunque vietato di utilizzare le acque sotterranee per scopi irrigui, agricoli, per l’abbeveraggio del bestiame, per l’uso domestico e per il consumo umano lungo le due fasce di terreno ampie ognuna 200 m e poste ai due lati del tratto di strada continuo che va dall’incrocio di Via G. Agusta con Via Tumuli fino all’incrocio di Via G. Agusta con Via delle Salci e, da qui, lungo Via delle Salci, fino al confine con il Comune di Ferentino.
«Il divieto di cui sopra – si legge nell’ordinanza – sarà valido fino a quando, sulla base di ulteriori analisi, non sarà possibile attestare l’assenza di potenziale contaminazione da solventi clorurati nelle acque sotterranee».
Si aggiunge, comunque, che «nel frattempo, chiunque, tra gli interessati dal presente divieto, dimostri, sulla base di proprie specifiche analisi fatte eseguire ed asseverate da propri tecnici di fiducia, che le acque sotterranee dei propri terreni non risultano potenzialmente contaminate da solventi clorurati, verrà immediatamente esentato, per detti terreni, dal dover rispettare la presente disposizione».
Nella nota stampa rilasciata dal Comune, si spiega che «tale provvedimento è stato emanato in considerazione della potenziale presenza di sostanze inquinanti, oggetto, allo stato attuale, di monitoraggio e analisi, allo scopo di verificare se l’eventuale superamento dei valori di alcuni agenti inquinanti sia riconducibile a residui di lavorazioni industriali, ovvero a situazioni pregresse, consolidatesi nel corso degli anni».
I solventi clorurati sono molto pericolosi per l’uomo, considerata la loro tossicità, soprattutto a danno del fegato, del rene e del sistema nervoso centrale. Potrebbero avere anche un effetto cancerogeno. La bonifica dei siti contaminati è tuttavia possibile.
(Immagine di repertorio)










