Esperia – L’orto come terapia: parte il progetto pilota del Parco dei monti Aurunci [VIDEO]

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Sarà presentato sabato prossimo, alle 17:30 a Monticelli, frazione di Esperia, l’importante iniziativa di ortoterapia sociale organizzata dal Parco regionale dei monti Aurunci. Il presidente Michele Moschetta è venuto a illustrare il progetto negli studi di RadioCassinoStereo, durante la rubrica “Diritto di parola”.

Prima di spiegare cosa sia l’ortoterapia e quali siano gli obiettivi che si vogliono raggiungere con questo progetto, facciamo una breve presentazione del Parco regionale dei monti Aurunci: abbraccia 11 Comuni tra Frosinone e Latina, con un totale di 150.000 abitanti per un territorio di oltre 22.000 ettari di aree protette. Comprende anche due monumenti naturali, come Montecassino e il laghetto di Sette Cannelle a Fondi. Si passa dal mare alla montagna in pochissimi chilometri e racchiude un’altissima biodiversità.

Nella tenuta agricola di proprietà del Parco nel comune di Esperia, più precisamente nella frazione di Monticelli, ci sono 2-3 ettari di terreno che hanno a lungo atteso una destinazione d’uso. Dopo vari progetti pensati per valorizzare questa tenuta e che non sono andati a buon fine, finalmente adesso si parte con la realizzazione di un’idea concreta e dalle profonde ripercussioni. “Ortoterapia: coltivare la terra per coltivare se stessi” è un progetto pilota della durata di 6-7 mesi, che partirà dai primi di luglio.

«Consiste in una cosa molto semplice – spiega a RadioCassinoStereo Michele Moschetta – portare lì anziani, malati, ragazzi, persone in comunità terapeutiche, per coltivare l’orto. Attraverso tale procedimento, questa terapia sviluppa la sicurezza, la tranquillità, attenua l’ansia… Nello stesso tempo, è un modo per tutelare tutte le specie autoctone del territorio, come facciamo già con i vivai. Cercheremo di rivalutare, attraverso i nostri esperti, le piante locali».

Un percorso rieducativo e di formazione la cui idea, nata per caso, si è concretizzata con l’apporto della dottoressa Sonia Colatosti, psicologa e psicoterapeuta presso la struttura residenziale “Le Palme e gli Oleandri” di Sant’Elia Fiumerapido. E’ stato coinvolto sia il pubblico che il privato: il Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate, l’Asl di Frosinone, la Regione Lazio con l’assessorato all’Ambiente, e poi, per il privato, le Comunità Terapeutiche “Le Palme e gli Oleandri” di Sant’Elia Fiumerapido, la comunità “Insieme” di Santi Cosma e Damiano e “Villa Lucrezia” di Castrocielo.

Per ora il progetto è rivolto alle comunità che hanno collaborato alla fase di progettazione, ma è aperto a scuole e a singoli. I fondi per ora sono pochi, ma, se il risultato di questo esperimento pilota dovesse essere positivo e stimolasse ulteriori investimenti, le possibilità di ricadute occupazionali sarebbero notevoli, perché la tenuta è grande (per l’avvio del progetto se ne è sfruttata solo una parte) e ha bisogno di varie figure professionali per andare mantenersi. Alla fine di questa prima fase ci sarà infatti un report con i dati accumulati che dovrebbe servire a raccogliere fondi.

Di seguito pubblichiamo il video dell’intervista al Presidente del Parco regionale dei monti Aurunci, Michele Moschetta:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=_uQk1UdAk-Y]

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