La crisi economica globale ha colpito anche il nostro territorio. Per cercare di scoprire se si veda all’orizzonte una qualche ripresa, Lucia Campoli, nel corso della trasmissione “Diritto di parola”, ha intervistato una persona che, più di altre, può sentire il polso della situazione, in quanto imprenditore ma anche presidente del Cosilam, il Consorzio di Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale: Pietro Zola.
Per quanto riguarda il comparto del marmo, che è il campo nel quale lavora come imprenditore, il presidente Zola ha detto che in Italia la situazione è ancora stagnante, ma che si sono sviluppate notevolmente le esportazioni in tutto il mondo. Per quanto riguarda l’altra industria che trova nel nostro territorio un polo d’eccellenza, quella dell’auto, in attesa della ripresa in grande stile della produzione dell’Alfa Romeo, già si vedono ottimi segnali di crescita. L’incontro di Marchionne e dell’allora presidente del Consiglio Renzi allo stabilimento FCA di Piedimonte San Germano ha reso ancora più concrete queste previsioni di crescita occupazionale. «Noi, come Cosilam, stiamo facendo la nostra parte. Abbiamo finalmente rimesso in ordine una viabilità, all’interno dell’automotive [tutto il bacino dell’automobile, indotto compreso, ndr], che era a dir poco fatiscente. Adesso basta percorrere quelle strade: sono dignitose. Ma ancora dobbiamo completarle con un manto perfetto e con l’estensione della fibra ottica, quindi daremo il massimo del servizio. Sempre all’interno dell’automotive, deve partire un altro progetto, sempre un progetto di messa in sicurezza della viabilità, nella zona di Fontana Livia, appunto per permettere ad altre aziende, che vogliono fare investimenti, di poter costruire in un territorio intercluso. Per poter andare avanti con questo progetto, siamo in attesa di una convenzione di compartecipazione del Comune di Cassino. Stiamo lavorando molto su questo aspetto, perché è molto importante per noi, per non andare incontro ad altri indebitamenti».
Il Cosilam è stato recentemente oggetto di molti attacchi per quella che è stata da alcuni definita come una svendita degli impianti a seguito dell’unione con altri consorzi di sviluppo industriale. «Su questo argomento, vorrei ristabilire un attimo di verità» ha risposto subito Zola, non appena gli è stata rivolta una domanda sull’argomento. «Di cose se ne sono dette tantissime… Ma, di fatto, noi abbiamo soltanto portato a adempimento un piano di risanamento che era previsto già dal precedente consiglio di amministrazione. Come sappiamo, l’ente versava in un situazione economica molto, molto preoccupante. Tra i vari punti del piano di risanamento, c’era l’esternalizzazione della depurazione. Noi, invece di andare a esternalizzare a ditte private, ci siamo affidati a una società denominata AEA, che è una società prettamente pubblica, composta da capitale pubblico, di ASI Rieti, ASI Frosinone, Cosilam Cassino. Abbiamo le nostre quote di partecipazione e abbiamo, con questa società, trasferito otto dipendenti. Quindi abbiamo alleggerito anche la struttura di otto unità. Questi otto dipendenti sono più blindati, come garanzia di lavoro, in questa azienda rispetto a quanto lo fossero nell’ente, perché nel piano di risanamento, all’ultimo punto, c’è anche il taglio del personale o del costo del personale per il 50% – noi non vogliamo fare questo. Con questo intervento, che noi abbiamo fatto con operazioni in house providing, abbiamo trasferito la gestione degli impianti, la manutenzione ordinaria e straordinaria, a un costo fisso. Quindi noi conosciamo quanto ci costa quell’operazione e, rispetto ai costi che avevamo precedentemente all’interno, per essere prudente, dico che risparmiamo sui 5/600.000 euro… ma molto di più. Questo poi lo diremo al consuntivo, ma si risparmierà una notevole somma». Un’operazione – dice Zola – che ha vantaggi anche per l’ambiente, perché i servizi di depurazione sono stati affidati a chi può vantare una grande competenza. «Credo di aver messo l’ente quasi in sicurezza. Adesso dobbiamo andare avanti con il piano di risanamento. Siamo su un’ottima strada».
Tra i più recenti risultati del Cosilam, c’è l’approvazione del PRT, Piano Regolatore Territoriale, di cui avevamo già parlato in un precedente articolo [leggi qui]. Zola ne va molto orgoglioso, perché lo considerato uno strumento importantissimo per il territorio. Avviato circa dieci anni fa, con la sua presidenza questa idea è stata recuperata e condotta in porto. Infatti, il PRT è stato definitivamente approvato nell’ultima assemblea. Adesso partirà l’iter per il vaglio della Regione. «Probabilmente entro fine anno avremo questo strumento operativo. Era lì che dormiva da dieci anni, noi lo abbiamo portato a compimento».
Prima di chiudere l’intervista, Pietro Zola ha voluto ribadire che la squadra di lavoro del Cosilam è compatta e che è convinto di poter fare grandi cose se solo la si lascia lavorare.










