Diritto di parola – D’Alessandro illustra il Piano di protezione civile e parla del “terremoto” nella giunta

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Il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, è intervenuto questa mattina a “Diritto di parola” per illustrare il Piano di protezione civile che è stato approvato a dicembre (prima dell’intervento del geologo Tozzi all’università, come ha tenuto a precisare il primo cittadino in risposta ad alcune frecciate polemiche). Attualmente il Piano è al vaglio della Regione Lazio, dove sarà verificato e da dove verranno, eventualmente, le osservazioni che porteranno a un suo adeguamento.

Recentemente, nella sala della giunta, i rappresentati dell’amministrazione e i dirigenti scolastici si sono visti per concordare una serie di incontri che il consigliere delegato alla Protezione civile, Alessio Ranaldi, assieme ai tecnici del Comune, terrà nelle scuole per illustrare i termini del Piano e le procedure di sicurezza da adottare in caso di calamità. Come ha detto il sindaco, le scuole sono un luogo dove i bambini e i ragazzi trascorrono molte ore al giorno, tutti i giorni, quindi è necessario concentrarsi su questi istituti. Nel prossimo mese o mese e mezzo verrà quindi approntato il calendario di questi incontri.

D’Alessandro ha spiegato anche in che cosa consista il Piano della protezione civile: dopo una parte generale che raccoglie tutte le informazioni sulla struttura del territorio, sono presenti le competenze e luoghi ai quali bisognerà far riferimento in caso di calamità. Sono state individuate alcune ipotesi di COC, Centrali Operative Comunali: la scuola media Di Biasio, che è la scuola comunale più recente e che vanta anche due palestre molto ampie; il Municipio; il Rettorato, che è una struttura pubblica che fa riferimento al MIUR ed è una delle più nuove, con spazi molto ampi adatti alle necessità. E’ stata poi indicata la Caserma dei Vigili del Fuoco come centrale operativa, nuova anch’essa e che garantisce «standard minimi importanti».

Avendo in studio il sindaco, Lucia Campoli non ha però resistito alla tentazione di chiedergli delucidazioni sui due recenti fatti che hanno messo in fibrillazione la politica di Cassino: la revoca del mandato da assessore a Di Zazzo e le dimissioni della Di Giorgio dall’assessorato al bilancio.

Su Tullio Di Zazzo, D’Alessandro ha preferito ribadire la posizione che aveva assunto già all’indomani dell’atto di revoca e usando gli stessi toni. In risposta agli attacchi dell’ex assessore, che ha parlato di “sindaco abusivo” e manovratori occulti che tirano le fila del potere, risponde con un semplice «Prendo atto», venato d’ironia. Poi chiarisce: «La delega assessorile è una delega del sindaco che viene data anche per questioni di fiducia che si possono nutrire sulla persona che viene delegata. Quando questa fiducia, per alcuni avvenimenti, in qualche modo può viene meno, ferma restando la stima per la persona, è giusto prendere una decisione politica, quale può essere quella della revoca. Qui non c’è nessun “sindaco abusivo”, perché io ho regolarmente vinto le elezioni… di poco, anzi di pochissimo, ma le ho vinte… quindi governo per i cinque anni. Poi, c’è una grande cosa in Italia: si chiama “democrazia”. Quando, tra quattro anni, ricomincerà la campagna elettorale, saranno i cittadini a giudicare il mio operato».

Sull’abbandono di Caterina Di Giorgio, il sentimento di D’Alessandro si fa più partecipato. Le sue dimissioni sono giunte inaspettate. «Le ho ricevute la sera, non ero stato preventivamente avvertito. Capisco la sofferenza anche di Caterina, che è stata – in maniera anche un poco strumentale – bersaglio, in questi sette mesi, di critiche ingenerose. Il prossimo assessore al bilancio partirà da un lavoro certosino di ricostruzione del debito di questa città fatto proprio da Caterina negli ultimi mesi e che io ho perché me lo ha consegnato. Per cui mi dispiace. Però, anche in questo caso, ne devo prendere atto e andare avanti».

E per avere i sostituti? Quanto si dovrà aspettare? Poco, pochissimo, appena qualche ora per quello del bilancio, che stamattina, al momento dell’intervista su RadioCassinoStereo a “Diritto di parola”, era già stato individuato, a quanto pare. «Io ho un’urgenza, un’urgenza tecnica, che è quella del bilancio preventivo del 2017, che scade il 31 di marzo. Quindi ho necessità di dedicarmi esclusivamente alla nomina del sostituto al bilancio». E ne precisa le caratteristiche: «Ho bisogno di una persona di grande spessore, non solo che conosca la materia contabile in senso generale, ma che conosca la materia contabile ascrivibile agli enti locali, quindi alla revisione dei conti, ai bilanci del comune… Queste sono delle caratteristiche anche abbastanza limitate per individuare la persona. Io credo di averlo fatto». Il sindaco, alle prime ore di questa mattina, non si è voluto sbilanciare su chi sia questa persona: ne riferiremo il nome non appena lo lascerà trapelare.

Infine D’Alessandro si appella di nuovo ai cittadini, che giudicheranno in base all’operato e non alle dichiarazioni di chi non fa più parte del governo della città. «Le regole ci sono e devono essere rispettate anche negli equilibri di maggioranza. Quando queste regole non vengono rispettate, Carlo Maria D’Alessandro prende le sue decisioni, di concerto anche col proprio gruppo, e lo fa per convinzione e non per convenzione».

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