Mentre tutti invocano unità nel Centrodestra in provincia di Frosinone c’è un’amministrazione che cade per divergenze interne ai partiti di centrodestra che la sostengono; è quella che da appena un anno era alla guida del Comune di Ripi.
Nel consiglio comunale di ieri non è passato il bilancio consuntivo a causa del voto contrario dei tre consiglieri di opposizione al quale si è aggiunto anche quello di tre consiglieri di maggioranza (risultato 6 a favore e sei contro).
Ma il sindaco Piero Sementilli e cinque fedelissimi non hanno digerito ed hanno sottoscritto le proprie dimissioni da presentare al Prefetto; tecnicamente avrebbero 20 giorni di tempo per poterle ritirare, anche se la frattura appare insanabile.
L’epilogo dell’Amministrazione Sementilli ha messo in subbuglio il centrodestra provinciale: Sementilli è espressione di Fratelli d’Italia mentre i consiglieri che hanno votato contro il bilancio appartengono a Forza Italia.
Ed è proprio contro Forza Italia ed il vice coordinatore regionale forzista Gianluca Quadrini che piovono critiche.
Il consigliere provinciale FdI Daniele Maura definisce “vergognoso che un sindaco di FdI venga sfiduciato da Forza Italia. Mi chiedo con quale faccia il vicecoordinatore degli azzurri continui a parlare di unità del centrodestra”.
Per Gabriele Picano, vice presidente provinciale di FdI “si è recitata una brutta pagina riguardo l’unità’ del Centrodestra in Provincia di Frosinone. Questa defenestrazione avviene a causa di esponenti di Forza Italia, alla faccia dell’unità della coalizione, i cui massimi esponenti provinciali ora esultano per la caduta di Ripi. Siamo basiti di tale comportamento che non fa bene ad una coalizione che nei prossimi mesi dovrà affrontare le elezioni amministrative in diversi comuni. Urge convocare subito il tavolo provinciale per chiarire quanto accaduto. Basta sotterfugi e manovre di palazzo che non interessano ai cittadini”.
Luca D’Arpino, uno dei consiglieri comunali dissidenti ha invece commentato: “In questi mesi abbiamo provato a dialogare con sindaco ed assessori ma inutilmente arrivando addirittura a votare contro la mia candidatura all’Anci Lazio”.










