E’ ora neo dottore del corso di laurea triennale in ‘Servizi Giuridici per il lavoro, Pubblica Amministrazione, sport e terzo settore’.
Una storia di riscatto e di speranza che passa attraverso la formazione e la cultura. Venerdì 21 luglio all’università di Cassino e del Lazio meridionale la prima discussione della tesi di una persona detenuta nella casa circondariale San Domenico di Cassino. Un giorno storico per il Polo Universitario Penitenziario Unicas che da anni opera anche negli istituti di Frosinone e Paliano.
Un traguardo ambito e di grande valenza conquistato con una tesi in diritto amministrativo. Il neo dottore in ‘Servizi Giuridici per il lavoro, Pubblica Amministrazione, sport e terzo settore ‘ ha discusso il proprio elaborato su tematiche riguardanti le Comunità energetiche. Nonostante la lunga pena detentiva che ancora lo attende, perché condannato per omicidio, grazie all’impegno negli studi universitari sta costruendo il suo futuro. Per lui c’è anche, in futuro, la prospettiva di un lavoro all’estero.
Ad assistere alla proclamazione e alla consegna della pergamena al termine del ciclo triennale anche il Magnifico Rettore Marco Dell’Isola, la Direttrice del Dipartimento di Economia e Giurisprudenza Enrica Iannucci, il Sindaco di Cassino Enzo Salera e il Direttore della Casa Circondariale di Cassino.
L’Università in carcere è un progetto fortemente voluto dall’Unicas. I docenti, i tutor, gli operatori lavorano con passione e impegno per favorire il reinserimento sociale degli studenti in regime detentivo.
Nel mese di maggio 2023 un’altra tappa importante aveva segnato questo percorso di formazione: grazie all’impegno costante della referente Cnupp, la prof.ssa Sarah Grieco e alla lungimiranza della governance Unicas e dell’amministrazione penitenziaria, si era tenuto il ciclo di seminari in carcere dal titolo “Incontri di diritto” , che ha visto in campo per la prima volta anche i magistrati. Sono saliti in cattedra, da maggio a luglio in carcere in una classe mista, quei giudici che spesso decidono le pene ma non ne vedono gli effetti pratici.
La casa circondariale di Cassino si conferma, dunque, luogo di pena e di rieducazione nella quale operano da anni, oltre alla Caritas con i suoi progetti di volontariato, anche l’IIS San Benedetto con la sua offerta formativa nel settore della ristorazione e alberghiero.
Ora, un altro obiettivo raggiunto: la discussione di una tesi di laurea.










