Salvatore Fontana si è dimesso da consigliere comunale e spiega le ragioni alla base della sua decisione.
“Chi fa politica – scrive – deve essere, per prima cosa, credibile. Io ho subito un controllo minuzioso dietro un esposto anonimo. È credibile che non sia un attacco di avversari politici? Non credo, può essere vero ma non credibile. Questo però non vale solo per gli altri, chi predica rispetto deve essere rispettoso. Oggi io, da consigliere comunale, posso accedere ad atti che mi riguardano e ad atti che riguardano miei avversari politici o di funzionari che mi stanno controllando, quanto sarei credibile se facessi un rilievo in questo senso? Poco… . Ad oggi il comandante sta facendo un controllo su una mia attività, quanto sarei credibile se firmassi un atto contro la sua dirigenza? Poco… La politica è una cosa seria, tanti politici non lo sono, ma la politica deve tornare a essere seria. Questo è il nostro primo compito, far essere credibile il ruolo politico, per questo motivo mi dimetto dalla mia carica di consigliere comunale, lo faccio perché ho un rispetto assoluto delle istituzioni”.
Salvatore Fontana si era già dimesso il mese scorso ma poi aveva fatto un passo indietro, anche perché le dimissioni non erano state protocollate ma inviate via Pec.










