Cassino – Oggi l’addio a Donato. Una storia struggente, una vita spezzata da un dolore intollerabile

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Il supermercato cittadino in cui ha lavorato per tanti anni, la foto insieme alle bontà gastronomiche che serviva, quel volto familiare per i clienti che quotidianamente venivano serviti da lui, che li ‘coccolava’ con prodotti di qualità.

Stridono ora quelle immagini datate che ritraggono Donato Rotondo al lavoro. 

Ora che il 60enne di Sant’Angelo in Theodice non c’è più, ucciso dalle difficoltà economiche in cui si è sentito stritolato e che sono diventate per lui intollerabili perché giunto al momento di consegnare la sua casa venduta all’asta, ci si interroga su quanto si sarebbe potuto fare per evitare che la tragedia accadesse. 

Perché trovassero una risposta quelle sue richieste di prorogare la consegna dell’immobile per cercare una soluzione alternativa.

Ma ormai non c’è più niente da rimediare, se non alleviare per quanto possibile il dolore di chi gli è stato sempre accanto. E che oggi sarà in chiesa,  alle 15.30, nella parrocchia di San Giovanni Battista a Sant’Angelo, per dargli l’ultimo saluto. 

Sarà difficile trovare le parole giuste per portare conforto ed un minimo di sollievo ai suoi cari, ai familiari, agli amici, a chi conosce il suo vissuto e sa quanto dolore ha provato. Un dolore esternato in due lettere lasciate prima di chiudere i conti con la vita.

Ma saranno parole indispensabili anche per chi si sente disperato e deve poter chiedere aiuto prima che le difficoltà pesino come un insopportabile macigno sull’anima. 

Mentre, tutt’intorno, è un continuo vociare sulla opportunità che quell’immobile fosse acquistato ad un prezzo molto al ribasso da un avvocato, che probabilmente aveva contezza dell’intera situazione in cui si stava concretizzando quella compravendita. 

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