Non c’è buco nel bilancio, solo un anticipo di cassa. La manutenzione non viene data a ditte esterne, ma realizzata dagli operai del comune, se ci sono delle spese in tal senso, è colpa della precedente amministrazione che ha lasciato debiti da ripianare legati alle commissioni date in esterna. E ancora, soldi per il fondo sosteniamo frutto di lavoro di squadra, e quindi provenienti da altri enti, ma anche dallo stesso comune che ha appena recuperato centoventimila euro da chi beneficiava di servizi di Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) per i quali non aveva diritto.

Poche ore dopo l’intervista che Benedetto Leone ha rilasciato a Sergio Procacci nella puntata di oggi di Diritto di parola, è questo il sunto dei concetti espressi dall’assessore alle politiche sociali. Un insieme di dichiarazioni che per Leone fanno chiarezza in quello che ritiene un clima di confusione generale in cui Danilo Picano ha, in qualche modo, giocato un ruolo importante. Sue infatti le dichiarazioni, in una puntata precedente di Diritto di parola, che mettevano in discussione: bilancio, fondo sosteniamo e, più in generale, l’assessorato alle politiche sociali.
Se infatti l’ex consigliere comunale del Pd puntava il dito contro quel “meno dodici” milioni di euro presenti sulle carte contabili, Leone ha messo in evidenza come «i 12 milioni sono quelli di anticipazione di cassa del 2016: vuol dire che il comune ha la possibilità di anticipare soldi entro il limite dei 12 milioni». Per Leone è quindi pacifico che sia una voce in negativo, ma non è certo sintomo di sperpero o favoritismi di natura clientelare. Cosa, quest’ultima, che Leone ha negato nettamente e con decisione.
Mettendo in seguito in evidenza come sarebbe soprattutto nel periodo della campagna elettorale che il Comune avrebbe speso molto in manutenzione: «abbiamo dovuto rimediare con 3-4 milioni alle spese della manutenzione del 2016 – ha dichiarato Leone – su per giù noi pensiamo che erano quei lavori di manutenzione che ci sono stati soprattutto nel periodo della campagna elettorale. Mentre per quanto riguarda la manutenzione di oggi la stiamo facendo con gli operatori del comune, quindi l’ufficio della manutenzione che sta lavorando in maniera ottimale e lo abbiamo fatto anche con il progetto dei voucher, quindi i cittadini che si mettono a servizio del comune, progetto fatto con i servizi sociali».
| LEONE | CIFRA (in euro) | PICANO |
| Anticipo di cassa | 12 milioni | Sprechi (manutenzione affidata ad esterni) |
| Riduzione dell’anticipo di cassa previsto | 5 milioni | — |
| — | 2 milioni | Avanzo di cassa (vecchia amministrazione) |
| Debiti vecchia amministrazione (spese manutenzione periodo elezioni) |
3-4 milioni | — |
| Aiuti a famiglie (Consorzio servizi sociali) |
78.000 | Ci sono, ma non li ha messi il Comune |
| Data del documento di bilancio che vedrà comparire il capitolo sul fondo “Sosteniamo” | ANNO 2017 | Operazione marketing elettorale |
| Risparmio da controlli beneficiari Rsa, parte del quale, finisce nel fondo “Sosteniamo” | 150.000 | — |
| Già rinunciato a stipendio lavorativo | Indennità di carica | Aveva promesso di rinunciarvi |
In merito all’anticipo di cassa dei 12 milioni, il “meno 12” a cui Picano faceva riferimento, l’assessore fa sapere come la settimana scorsa, in giunta, sia stata ridotto a 5 milioni proprio per mantenere i conti sotto controllo. Purtroppo Leone non può però fornire un numero preciso relativamente ai soldi effettivamente presenti nelle casse comunali alla data odierna. Ci tiene infatti a sottolineare come prima della trasmissione si sia documentato e i valori che fornisce vengono direttamente dagli impiegati del comune che glieli hanno forniti.
Passando al fondo “Sosteniamo”, l’assessore diventa più preciso trovandosi di fronte a quella che è la sua “materia”. «Nel giro di 6 mesi il comune di Cassino è stato quello che ha preso più fondi per il sociale – dice il nostro
interlocutore.
“Che importa da quale ente pubblico arrivino i soldi, l’importante è che ci siano!” è la frase che riassume il concetto principale espresso dall’assessore. Centottantamila euro già intercettati dal comune di Cassino e tutti da destinare al fondo sosteniamo, una parte, per esempio, è arrivata dal Consorzio dei servizi sociali, come per l’iniziativa di sostegno di mille euro per 78 famiglie.
«Il fondo sosteniamo – spiega – sarà presente nel bilancio del 2017, ma noi non è che abbiamo aspettato di creare questo capitolo del fondo sosteniamo, abbiamo iniziato a lavorare con i fondi che siamo riusciti a prendere dal Consorzio e dalla Regione». E inoltre una serie di fondi sono stati recuperati anche dalla spesa del Comune.
Si tratta del milione e duecentomilaeuro, è sempre Leone a fornire la cifra, che escono dalle casse comunali per il sostegno alle famiglie che hanno bisogno di tenere i propri anziani ricoverati nelle Rsa. «Abbiamo fatto, sempre ai servizi sociali, un lavoro minuzioso per quanto riguarda le Rsa – dice ancora l’assessore – dove il comune di Cassino ha nel proprio bilancio la voce di aiuto alle famiglie paghiamo nel 2016 ben un milione e duecentomila euro di fondi per le Rsa». Individuata tale cifra si è proceduto ad un controllo e: «Da una verifica attenta sulle dichiarazioni ISEE abbiamo trovato la possibilità di risparmiare. Voglio dire tante dichiarazioni sono state fatte in maniera errata e quindi abbiamo richiamato i cittadini che usufruiscono di questo aiuto comunale e abbiamo avuto un risparmio, già per il 2016, di centocinquantamila euro per il 2016».
Leone fa capire che complice del verificarsi dell’errore è stato anche un cambio

di normativa. Con la correzione messa in atto ora, che in pratica significa che alcuni beneficiari non hanno più diritto ad usufruire del servizio, si recuperano i centocinquantamila di cui sopra che finiranno, in parte, nel fondo sosteniamo. Come spiega Leone.
Infine, sull’indennità di carica, l’assessore dice di essere sulla stessa barca del sindaco. Avendo chiesto l’aspettativa non retribuita dal proprio lavoro, proprio per poter essere più presente in comune, non è possibile rinunciare ad una indennità che, benché minore dello stipendio, rappresenta l’unico introito che sostituisce il precedente.
A chiusura dell’intervista nessun messaggio a Picano, se non un sottinteso “stai sereno”, come direbbe la vulgata del momento, e delle parole che suonano più o meno così: “che faccia pure opposizione come l’ho fatta io per cinque anni”.










