Qualche giorno fa è stata pubblicata la graduatoria dei progetti che hanno ottenuto i contributi della Regione Lazio per lo sviluppo e la qualificazione delle attività cinematografiche e la valorizzazione del patrimonio audiovisivo. Sono state accolte 80 domande sulle 137 presentate. Siamo andati a spulciare l’elenco, alla ricerca di qualche iniziativa che interessasse la provincia di Frosinone e, in genere, il Lazio meridionale. Abbiamo trovato (in ordine sparso, e fatta salva qualche omissione): Comune di Segni, con Cinema sotto le stelle (6.000,00 euro); Comune di Sora, con Rassegna “Back to Dream” (9.512,00); Comune di Sperlonga, con Sperlonga Pop Festival (9.892,48); Comune di Castro dei Volsci, con Cinema e società nel Comune di Castro dei Volsci (10.272,96); Associazione Giuseppe De Santis (Fondi), con FONDIfilmFestival XVI edizione (11.033,92); Associazione Fiuggi Family Festival, con Fiuggi Film Festival – X Edizione (11.794,88); Associazione Culturale Il Sogno di Ulisse (Minturno), con Visioni Corte Film Festival – VI edizione (11.414,40); Associazione Culturale Bon Voyage (Frosinone), con Inventiamo una storia, Creiamo un film – laboratorio cinematografico (11.033,92); Associazione Culturale Atelier Lumiére (Frosinone), con Cinema che passione. Il cinema diverso (9.892,48).
Tra le altre, abbiamo scovato una piccola realtà di Cassino – “piccola” ma già affermata e consolidata, con più di un decennio di esperienza alle spalle e ben 10 finanziamenti già vinti, 3 solo con la Regione Lazio, segno di un struttura valida e piena di idee stimolanti: la “Scuola Fumetto Cassino”. Siamo andati a incontrare la responsabile, Arianna Masia, in un pomeriggio di attività, mentre nell’aula studio alcuni ragazzi inchiostravano le loro tavole durante la lezione.

Le chiediamo qualche informazione sulla scuola: «Ormai la Scuola di Fumetto ha più di 10 anni, quindi comincia ad avere una vita relativamente lunga. Nel tempo ci siamo adeguati a quelle che sono state le preferenze, i gusti dei ragazzi. Quindi, negli ultimi due anni, è partito un corso manga, che ha avuto un attimo successo e infatti il sabato è il corso più popolato, abbiamo una ventina di allievi. In questo senso, cerchiamo di assecondare un po’ quella che è la tendenza del mercato locale a livello fumettistico».
Le istituzioni cittadine vi aiutano? «Relativamente» dice inarcando le sopracciglia. Non esistono manifestazioni che consentono di avere una visibilità? «No, non ce ne sono. La visibilità l’ho sempre cercata io, nel mio piccolo…» ride mentre ce lo rivela. Poi ammette: «Però devo dire che, qualche anno fa, l’assessorato ai servizi sociali ci ha chiamato per realizzare un opuscolo sull’obesità infantile. Quindi, in quel caso, sì, siamo stati contattati proprio perché come realtà operiamo in questo senso. E poi, anche per la tutela degli animali domestici, abbiamo realizzato un numero, sempre per il Comune di Cassino, dove spiegavamo come raccogliere, e dove raccogliere, gli escrementi dei cani. Un piccolo opuscolo, che però doveva essere sicuramente più pubblicizzato, perché forse non tutti l’hanno visto».
Per entrare nello studio dove stiamo svolgendo l’intervista, siamo passati tra i giovani che disegnano. A fare da insegnante c’è Gianrico Reale, che anni fa era un allievo. «Molti, da allievi, sono diventati collaboratori dello staff – spiega Arianna – quindi sono entrati a far parte dello staff della Scuola Fumetto Cassino. Altri, invece, hanno proseguito gli studi, quindi si sono specializzati ulteriormente, chi in pittura, chi in illustrazione. Dico sempre: “La scuola di fumetto non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza”, perché usciti da qua bisogna scegliere poi il settore giusto: illustrazione, fumetto… e poi, all’interno dell’illustrazione, illustrazione per l’infanzia, illustrazione per l’editoria… Ci sono diverse strade. La maggior parte degli allievi della scuola prosegue gli studi perché comunque escono da qui ancora giovani e preferiscono assottigliare la tecnica. Poi ci sono i docenti, che sono stati allievi e adesso fanno parte dello staff della Scuola Fumetto Cassino. In particolare, c’è Milena Nostrale, che conduce il corso manga e pubblica per due case editrici…»
L’ultimo progetto finanziato dalla Regione, “Ciak si disegna!2”, in che cosa consiste? «Si tratta di un concorso di vignette e illustrazioni rivolto alle scuole superiori della provincia di Latina. Per l’ideazione degli elaborati, i concorrenti devono ispirarsi alle scene dei film più belle girate o ambientate nella provincia di Latina». I film li scelgono loro? «Diamo noi un elenco e poi, nel caso in cui gli studenti ne trovino altri al di fuori di quell’elenco, comunque, sono ammessi al concorso».
Il numero “2” sta lì proprio a indicare che è il seguito di un’altra iniziativa, svolta un paio d’anni fa e che riguardava la provincia di Frosinone.

Come era andata, in quell’occasione? «E’ andata molto bene, anche perché ci sono moltissimi film ambientati o girati in Ciociaria. Solo per citarne alcuni» dice mentre sfoglia il calendario: «“Pane, amore e fantasia”, “State buoni se potete”, “Scherzi da prete” (magari questo meno noto), oppure “Gli onorevoli” con Totò… Sono arrivate veramente tante illustrazioni da parte di tanti ragazzi». [Bisogna dire che su wikipedia, alla voce “Gli onorevoli”, compare questa nota: «Il paese natale di Antonio La Trippa nella finzione si chiama “Roccasecca”, ma è in realtà Fiano Romano. Il nome del paese è lo stesso della località di cui era sindaco Totò nel film Il medico dei pazzi». Ovviamente questo fatto non contrasta con il senso del calendario].
Mentre chiacchieriamo, Gianrico Reale è di là a disegnare una vignetta dedicata a noi di RadioCassinoStereo, quella che compare come copertina di questo articolo.












