Cassino – Furto di Rolex: quarto arresto. Romena di 26anni in manette nel parlatorio del carcere di Rebibbia, dove era andata a trovare il marito detenuto

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Va a trovare il marito detenuto nel carcere di Rebibbia e finisce anche lei con le manette ai polsi e ristretta nello stesso carcere, sezione femminile.

Si tratta di Elena P., una romena già finita nei controlli dei carabinieri il 20 marzo scorso, nel corso delle indagini sui furti di Rolex a Cassino, quando però non fu riconosciuta da coloro che avevano sporto denuncia.

Il giorno successivo finirono in manette tre romeni, tra i quali anche il marito di questa donna.

Adesso, nel prosieguo delle indagini sono emerse ulteriori due denunce per furti commessi, con analogo modus operandi, da una giovane di nazionalità romena, la cui foto è stata sottoposta al riconoscimento dei nuovi denuncianti.

La giovane, in questo caso, è stata riconosciuta quale autrice del furto con destrezza di un “Rolex” del valore di circa 6mila euro, perpetrato nella città martire il 16 marzo u.s. ai danni di un 64enne, il quale, mentre si trovava all’interno della propria autovettura era stato avvicinato dalla donna che, con il pretesto di richiedere delle indicazioni stradali, fingendo ringraziarlo gli afferrava il braccio sfilandogli l’orologio dandosi poi a precipitosa fuga.

Analogo episodio si era verificato in data 23 marzo u.s., allorquando si era resa responsabile del furto con destrezza di un bracciale in oro, che sfilava dal polso di altra persona dopo averle chiesto di ripararsi sotto l’ombrello della malcapitata. Anche in questo caso, utilizzava la tecnica del ringraziamento per sfilarle il bracciale.

La Procura di Cassino condividendo le risultanza investigative dei militari operanti, emetteva un decreto di fermo di indiziato di delitto per furto con destrezza in concorso, che veniva eseguito questa mattina nella capitale.

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