Cassino – Una laurea con il botto: esplosione alla facoltà di ingegneria e i festeggiamenti fanno danni [FOTO]

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E’ accaduto ieri. Erano da poco passate le 12:30, quando una forte esplosione è rimbombata nell’atrio della facoltà di ingegneria a Cassino. Quando il fumo si è diradato, un gradino in marmo era distrutto.

Cosa è successo? Semplicemente il festeggiamento di un ragazzo che si era appena laureato. Un gruppo di suoi amici – non originari di Cassino, ma di cittadine nemmeno molto distanti – ha inscenato un comitato di auguri che, oltre a un lunghissimo striscione, prevedeva anche i “fuochi d’artificio”. O meglio, una specie di petardo, ma bello potente, da fare un rumore che si potesse ricordare. E a ricordo è rimasto anche il danno alla struttura dell’università.

Chi non era preparato all’evento e stava nei pressi della struttura – magari perché impiegato all’università, o perché parente di uno degli altri laureati della giornata, o perché lavora in un locale di fronte – ha avuto reazioni diverse. C’è chi ha temuto, per un attimo, che si fosse verificato un attentato, chi ha pensato al crollo di parte dell’edificio. Comunque molto allarmismo.

Il botto è stato preceduto da un coro da stadio, che annunciava con un “oohhhh” prolungato l’imminenza di qualcosa di clamoroso. Sulla rete gira un video, diventato virale, che riprende quei momenti (in calce, alleghiamo un paio di fotogrammi estratti dal filmato, insieme alla foto di quello che abbiamo definito “petardo”, che circola, anche questa, su internet).

Ci è stato raccontato che i ragazzi hanno assunto un atteggiamento spavaldo subito dopo, quando impiegati e professori volevano prendere i loro nomi. E’ stato necessario chiamare la polizia, che ha identificato i giovani. Ci è stato riferito anche che il festeggiato, mortificato, è andato a scusarsi per l’esuberanza dei suoi amici.

Un professore che abbiamo incontrato ci ha detto: «Spero che paghino. Intendo proprio “staccando l’assegno”, perché già non abbiamo fondi, se poi dobbiamo riparare anche a nostre spese questo danno…» Quando abbiamo obiettato che sicuramente sarà così, ha alzato le sopracciglia, dubbioso, ed è andato via.

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