Si chiamava Pasquale Gaglione, era originario di Pontecorvo (FR) e ad ottobre avrebbe compiuto 65 anni conservando il suo grande pregio: una disponibilità senza limiti. La sua vita, purtroppo, si è interrotta questa mattina, a Cassino.

L’ appuntamento con il destino era in via Casilina nord, mentre procedeva a bordo di una moto. L’impatto con una Fiat Panda, poi il buio. Non c’è stato niente da fare, nonostante il tempestivo arrivo dei soccorritori del 118 insieme ai vigili del fuoco, alla polizia locale e ai carabinieri per i rilievi e la messa in sicurezza del tratto interessato.
La notizia si è subito diffusa, il nome della vittima ha lasciato tutti attoniti. Da anni, infatti, dopo essere stato un operaio in fabbrica, si prodigava in Comune come ispettore ambientale volontario. Faceva parte di una squadra di attivissimi ‘angeli custodi’ dell’ambiente, a tutela del rispetto delle norme e della legalità, che un anno fa si era rafforzata con nuovi ingressi. Ma lui era della vecchia guardia e ne andava fiero.
“Ho appreso con grande sconforto ed amarezza della scomparsa di Pasquale Gaglione – ha commentato il sindaco Enzo Salera -. Un nostro concittadino, molto conosciuto a Cassino, anche per l’attività di ispettore ambientale che svolgeva in Città fin dal 2015.
Un tragico incidente stradale ha tolto la vita ad un uomo che – tengo a ricordarlo – si è sempre messo a disposizione della nostra comunità cittadina. Una persona che si è sempre dedicata, da cittadino e non solo da ispettore ambientale, alla tutela del verde, della natura, delle bellezze della nostra Cassino. Ed è questo, il suo esempio, la cosa più bella e significativa che ha lasciato a tutti noi. Alla famiglia, a sua moglie e a suo figlio in particolare, vanno le mie personali condoglianze e quelle dell’Amministrazione tutta”.
“Ho conosciuto Pasquale nel 2011-2016 quando è partito il primo progetto degli ispettori ambientali a Cassino – ricorda con dolore l’attuale consigliere comunale Riccardo Consales, già assessore all’ambiente -. Assieme a Carlo Fiocca sono stati i più longevi in questo ruolo, dimostrando l’amore per la nostra città e per l’ambiente. Soprattutto mi ha colpito la sua semplicità e umiltà. Mi unisco al dolore della famiglia, della moglie e del figlio”.
Simone Pagano










