Un forte impegno contro la marginalità sociale ed un progetto che mira a coniugare inserimento, riabilitazione, orientamento al lavoro. Il tutto, realizzato in un bene confiscato alla criminalità organizzata. A descrivere l’importante progettualità, dal titolo “Stazione di Posta” e finanziata con i fondi del PNRR, è il vice-presidente del Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate, Edilio Terranova.
“Ringrazio il presidente Simone Costanzo ed il direttore Emilio Tartaglia. Quest’ultimo per il grande lavoro svolto anche presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per ottenere l’attuazione del progetto PNRR come capofila del Piano di Zona. Gestirà le risorse economiche del finanziamento e le procedure per la realizzazione degli interventi. Dal punto di vista della progettazione si avvarrà della struttura del Comune di Cassino messa a disposizione dal sindaco Salera” sottolinea Terranova.
Ma in cosa consiste, nel dettaglio, questo progetto? “Considerata la crescita progressiva del numero di persone che nel territorio di riferimento vivono in condizioni di povertà assoluta, si è pensato di individuare uno spazio che possa rappresentare non solo l’accoglienza per le persone senza dimora, ma anche l’attivazione di attività per la fuoriuscita da livelli di forte criticità attraverso l’orientamento al lavoro.
L’utenza, tra cui i senza fissa dimora, verrà presa in carico per i bisogni di prima necessità, ma anche per espletare pratiche di natura amministrativa da assistenti sociali, dal mediatore culturale e dall’unità di strada che attiveranno un servizio di supporto, in collaborazione con le amministrazioni comunali già in sinergia per altre misure di contrasto alla povertà, provvedendo anche ad un sostegno legale di patrocinio con i caf del territorio che già collaborano con relativa convenzione.
La delibera del Consorzio ha fatto seguito alla N. 360 del 3/07/2025 del Comune di Cassino con cui si dà in concessione in comodato d’uso gratuito per un periodo di venti anni una struttura. Con il sindaco Enzo Salera ci eravamo già attivati da oltre un anno ed abbiamo individuato uno degli stabili disponibili nel territorio di Cassino. Si tratta di un bene confiscato alla criminalità e l’amministrazione comunale ha provveduto, di concerto con la De Vizia, a renderlo libero da rifiuti vari per procedere quindi ad affidarlo al Consorzio”.
“Il progetto dovrebbe concretizzarsi ufficialmente entro il 30 giugno del prossimo anno. Si prevede già di provvedere all’inserimento degli utenti del progetto utilizzando in questo periodo un’altra struttura già ultimata e nella disponibilità del Consorzio, sita in Sant’Elia Fiume Rapido. Certi di poter dare finalmente con questo progetto, unico nella provincia di Frosinone, una sede importante per l’inserimento sociale di tante persone attualmente emarginate, ci auguriamo di realizzarlo nei tempi previsti”.










