Un’onda di tristezza e di cordoglio ha accompagnato la notizia della morte del Dr. Gian Domenico Fargnoli, Magistrato in quiescenza. Lutto che ha colpito non solo il Foro di Cassino, ma tutta la comunità cittadina e quella di Sant’Andrea del Garigliano.
“Una perdita grandissima. Un Uomo di grandi virtù, generoso e di una lungimiranza ineguagliabile.E’ solo grazie a Lui, al suo amore per la nostra Cassino, che oggi abbiamo conservato il Tribunale” sottolinea il presidente dell’Ordine, avvocato Giuseppe Di Mascio, che dopo aver ripercorso le sue tappe professionali, ne mette in rilievo la disponibilità nei confronti della città.
“Di grande rilievo è stata la sua carriera nella Magistratura: pretore del lavoro a Milano;
pretore del lavoro a Roma; gip presso il tribunale dì Roma; presidente di sezione del tribunale civile di Roma; presidente di sezione della corte di appello di Roma;
giudice del tribunale dei ministri. E’ stato poi componente del primo consiglio di presidenza della giustizia tributaria ed osservatore Onu in Nicaragua. Quale magistrato ha inoltre svolto una lunga ed appassionata attività associativa non avendo mai voluto assumere incarichi.
Cassino perde uno dei figli che ha condiviso la storia della Città, vivendo i momenti tragici della devastazione e contribuendo alla sua rinascita, soprattutto morale e sociale.
Tutti i cittadini del Cassinate devono ringraziarlo per aver contribuito in modo decisivo a salvare il Tribunale.
E’ stato sicuramente un discreto, ma valoroso difensore di Cassino. Chi c’era ed ha vissuto i giorni bui in cui era stato decretata la definitiva chiusura del Tribunale, può testimoniare come fondamentale sia stato l’impegno umano professionale di Giammimi’ Fargnoli per evitarla. Ci fu sicuramente un grande gioco di squadra, che vide protagonista in primis il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cassino, ma il Dr. Fargnoli fu colui che spronava, stimolava telefonando continuamente , indicando la strada, fissando incontri istituzionali ai massimi livelli ed attivando tutti i suoi rapporti. Senza la sua guida mai saremmo riusciti a salvare il nostro Tribunale Di questo va riconosciuto il merito. Ma il suo amore vero e disinteressato per la nostra Città e per i suoi figli migliori si è spinto oltre. Determinante fu il suo impegno per intitolare all’Avv. Guido Varlese la Biblioteca dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.
L’Ordine Forense – conclude Di Mascio – si farà promotore delle iniziative più adeguate per dare risalto alla sua figura e alla sua memoria”.
Ricorda la sua lunga e prestigiosa carriera in magistratura anche il presidente della Banca Popolare del Cassinate, il prof. Vincenzo Formisano: “Ha conservato sempre intatto uno straordinario amore per Cassino, di cui aveva vissuto i momenti della distruzione, ma anche e soprattutto quelli della ricostruzione e della rinascita. Ricordo con profonda commozione la sua storica amicizia con i miei genitori: un’amicizia che affonda le sue radici negli anni della giovinezza, molto prima che ciascuno di loro iniziasse il suo percorso professionale e di carriera. Il ricordo di quella frequentazione e di quel legame con mia madre e mio padre era rimasto vivo in lui e spesso ci sentivamo: il confronto con lui era sempre istruttivo, la sua lucidità sorprendente e tutti i cassinati gli devono gratitudine e riconoscenza. Ai suoi familiari le più sincere condoglianze da parte mia e di tutto il Personale della Banca Popolare del Cassinate».










