La consigliera comunale Ornella Rodi, che sta portando avanti da mesi il progetto “Prendiamoci cura”, insieme al Lions Club Cassino ha organizzato una giornata di condivisione nel nome dello Sport, strumento inclusivo per eccellenza, per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni. Questa mattina, nella Sala Restagno c’erano tutti i protagonisti di “Insieme viviamo lo sport” che vuole diventare un punto di riferimento per le associazioni e per chi quotidianamente si prodiga per rendere accessibile una qualsiasi attività sportiva.
L’appuntamento è per sabato 24 maggio al parco Baden Powell dalle 10 alle 18, dove ognuno saprà trovare il modo di mettersi in gioco sfruttando le proprie capacità. Un evento che il Lions Club ha subito fatto suo, condividendone motivazioni e finalità.
“Saranno gli atleti stessi ad organizzarsi per realizzare le dimostrazioni, ma soprattutto avvicineranno quante più persone possibile per insegnare che lo sport può essere praticato da chiunque, a prescindere dalle proprie capacità” ha sottolineato il presidente del Lions Club Carmelo Palombo.

“Cercare tutte le strategie necessarie per avere uno sport inclusivo è sempre stato il nostro obiettivo, basti ricordare il corso di scherma paralimpica o le notti bianche, le nazionali di pallacanestro canadese e italiana ospitate più volte nel nostro territorio…”. Lo ha ricordato l’assessora allo Sport e alle Pari Opportunità Maria Concetta Tamburrini, che ha evidenziato la presenza di numerose associazioni, unite nel condividere una iniziativa che vuole abbattere tutte le barriere. “Questi eventi non dovrebbero essere più presentati alla stampa, perché non dovrebbero essere più considerati eventi straordinari. Non deve esserci più lo sport e quello per la disabilità. Ma sport e basta”.
Non sono mancate le testimonianze dei referenti delle associazioni che hanno scelto di aderire alla giornata “Insieme Viviamo lo sport”. Hanno portato il loro contributo Isabella Mollicone, presidente di AIDE che raggruppa decine di famiglie per progetti ricreativi e sportivi. Rocco Evangelista, istruttore di danza sportiva paralimpica e tecnico federale FIDS. Eugenio Migliaccio è stato il suo primo atleta paralimpico in questa disciplina, campione italiano per dieci volte consecutive ed in preparazione per i prossimi mondiali.

A seguire ha portato la sua testimonianza il papà di Eugenio, Tommaso Migliaccio, che porta avanti anche un’altra battaglia per lo sport inclusivo per e con suo figlio: quello della boccia paralimpica, attraverso l’associazione “Sboccia la boccia”. “Dobbiamo diventare tanti, siamo felicissimi di aver aderito a questa iniziativa perché il territorio deve crescere in questo ambito”. Per il karate ha parlato Massimiliano Fionda, che ha ricordato come lo sport sia “un diritto per tutti di mettersi in gioco e seguire un percorso da condividere”. Emilio Arnone, educatore cinofilo, è intervenuto per parlare di pet-therapy. “Il cane è l’unico che non ti chiede niente e non giudica mai. E’ importante far comprendere che è più di un amico, un compagno. Giorgia Lena di Janula Gym ha spiegato come si lavori con bambini e adolescenti attraverso la ginnastica artistica, benefica da un punto di vista sociale nell’età dell’infanzia. Presenti anche i giocatori della Virtus Basket, ha chiuso gli interventi lo sportivo Giovanni Grancagnolo.

Ora non resta che divulgare l’iniziativa e coinvolgere tanti bambini e giovanissimi. Il Parco Baden Powell sarà la cornice perfetta.










