Anni di lotte e battaglie non hanno scalfito la determinazione del Comitato Allerta Cerro di Cassino, che dalla sua costituzione ha sempre combattuto per la tutela del territorio e soprattutto della salute dei cittadini.
Nei giorni scorsi, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Pierluigi Pontone e dei consiglieri comunali Riccardo Consales e Andrea Vizzaccaro, si è tenuto un importante incontro per affrontare temi noti e di costante attualità.
“In riferimento al sito Ex Fabbrica Marini, come rappresentatoci dagli amministratori presenti, c’è da definire il contenzioso col privato in relazione ai lavori di messa in sicurezza del sito – spiegano il presidente Dario Leva ed il Portavoce Giovanni Carrino Jr -. Sarà necessario, poi, procedere alla definitiva caratterizzazione dello stato di inquinamento del sito stesso, per poter certificare l’avvenuta messa in sicurezza. Soltanto in seguito alla formulazione di richiesta di ulteriore finanziamento si potrà procedere allo smaltimento di quanto residuo”.
Si è passati poi a trattare la notizia della nascita di un impianto di biogas emersa immediatamente a ridosso dei risultati delle ultime elezioni comunali e che avrebbe dovuto sorgere in Via Mandrone. In quell’occasione, i comitati e i residenti di zona avevano immediatamente investito l’amministrazione comunale dell’onere di trasparenza verso la popolazione residente.
“L’amministrazione – proseguono i referenti di Allerta Cerro – ha rassicurato il Comitato dichiarando che procederà con ulteriori atti formali dopo aver ricevuto contestazione alla precedente diffida da parte del privato, ribadendo la sussistenza, oltre che del vincolo paesaggistico, di ulteriori elementi e circostanze che ne impedirebbero ex lege la realizzazione”.
“Come Comitato abbiamo inoltre richiesto informazioni sulle risorse da investire nel miglioramento delle condotte dell’ultimo tratto del depuratore ex Cosilam, incassando l’impegno a ricevere presto informazioni utili.
Sul fronte processuale, come già annunciato nei mesi precedenti, il Comitato Allerta Cerro, ha chiesto l’ammissione alla costituzione di parte civile nel processo riferibile all’inchiesta denominata “Acque Nere” assistiti dagli Avvocati M. Suarato e P. Franchitto. Ammissione che speriamo trovi esito positivo dopo aver contribuito, in anni di battaglie, a far emergere una situazione di allarmante inquinamento che alcuni amministratori, nel recente passato, hanno rappresentato come “la stessa sfida di Taranto (ILVA, sic!) ma con le dovute proporzioni”- su quale fosse la natura di queste dovute proprorzioni, non abbiamo mai avuto risposta. Situazioni e azioni che il Dott. M. Barillaro, amministratore giudiziario della Società AeA, definì un “vergognoso modus operandi”.
Lo stesso, nelle ultime ore, ci ha fornito nuove informazioni sul controllo del sistema di depurazione ed edotti sull’andamento degli investimenti e interventi tra pubblico e privato che hanno permesso di giungere finalmente a una condizione vivibile e degna di un Paese civile. Investimenti e interventi, che ci chiediamo perché non siano mai stati fatti prima.
Infine, ma non per ordine di importanza, ricordiamo a tutti i cittadini e associazioni l’evento “ Una giornata per l’ambiente” organizzato dal Comitato Cerro e Solfegna, che si terrà il prossimo 10 novembre presso il Ristorante Pizzeria Il Casale 3.0 dove ci saranno interventi e aggiornamenti sulle attività dei comitati in merito alle iniziative passate e future, con l’auspicio di trascorrere anche una giornata in allegria accompagnati da vino e caldarroste. E’ gradita la massima partecipazione”.










