15 marzo 1944-15 marzo 2025. Ottantuno anni dopo, la comunità ricorda e onora con dolore e rispetto quella drammatica pagina di storia che consegnò al mondo intero una città rasa al suolo. Cassino fu bombardata senza possibilità di scampo. Tutto distrutto, tanta sofferenza tra quei luoghi un tempo bellissimi e suggestivi. Lo stesso destino dell’abbazia di Montecassino e di tanti altri comuni del martirologio.

Questa mattina in piazza De Gasperi gli onori resi dal sindaco Enzo Salera al monumento ai caduti. Il padre Abate Dom Luca Fallica, assessori e consiglieri, il presidente del consiglio Di Rollo, il consigliere di minoranza Carmine Di Mambro, le associazioni combattentistiche e d’Arma, una delegazione della Polizia provinciale e delle vittime civili di guerra con il presidente Antonio Vizzaccaro, il comandante dell’Arma, ten.col. Giovanni Anastasia, la tenente della Guardia di Finanza Vanessa Emili hanno presenziato rendendo ancora più solenne questo momento.
Una cerimonia cui è seguita la visita, con il Padre Abate Dom Luca Fallica, al Museo Historiale. Presente anche il presidente del consiglio, Barbara Di Rollo. Lì si respira l’atmosfera, si rivivono immagini e luoghi delle devastazioni, si consultano documenti multimediali, si ascoltano testimonianze autentiche.

In questo contesto, non poteva esserci data più significativa per presentare al pubblico la nuova brochure del Museo nella Sala Rambaldi, dove si sono ritrovati il sindaco, il Padre Abate, l’assessora alla pubblica istruzione Maria Concetta Tamburrini e l’assessora alla cultura Gabriella Vacca. Per il sindaco “una giornata di grande emozione, da vivere con grande senso di gratitudine per chi ha sacrificato la propria vita per consegnarci un futuro di democrazia e libertà”.

L’ Abate ha commentato la visita effettuata poco prima in quel luogo di memoria che ricorda come “la pace costruisce lí dove la guerra distrugge. È memoria da non dimenticare e dobbiamo custodirne una più forte in grado di annullare la memoria negativa”.
“La nuova brochure è proprio un modo per condividere emozioni- ha sottolineato la Tamburrini- per far diventare museo e descrizioni grafiche un veicolo di comunicazione con e tra i giovani, affinché si interroghino su quanto accaduto”.
“Portare via con sé pagine di carta che profumano di stapa con cui condividere significati ed emozioni è una grande opportunità” ha spiegato l’assessora Vacca, che ha poi ringraziato tutti i protagonisti di questa pubblicazione. A partire dall’ufficio cultura, con l’instancabile Grazia Tomassi, passando per il facilitatore digitale Emanuele d’Alessandro. E poi ancora un grazie per la collaborazione a Mario Costa e Marco Sellone.
Una mattinata in cui ‘riscoprire’ la grandezza di questo Museo, che da quando è stato ristrutturato con i fondi PNRR per renderlo più accessibile e fruibile sta registrando un incremento record di visite di scuole e associazioni. Prezioso, in questo, l’apporto reso dall’Unione Italiana Ciechi, che ha suggerito l’utilizzo dei bastoni tattili nel percorso, e l’esperienza della prof.ssa Ivana Bruno di SCIRE Unicas.
Con il prof. Gianni D’Orefice sono stati ripercorsi quei momenti ‘storici’ della nascita e della realizzazione in tempi record del Museo Historiale progettato da Carlo Rambaldi ed è stato proprio lui a donare il libro delle firme sul quale hanno lasciato il proprio contributo sia l’Abate che il Sindaco.
“Grato per questa presentazione e per la visita che ho potuto effettuare all’Historiale rinnovato. Prego e confido che questo luogo di memoria possa insegnare, soprattutto alle nuove generazioni, il ricordo del passato e la speranza per un futuro di pace” ha scritto di suo pugno dom Luca Fallica.

La mattinata si è conclusa tra gli applausi con la consegna di un’opera d’arte dell’autore Giovanni Vacca al Museo. Un quadro che rappresenta la donna della ricostruzione.
Simone Pagano











