Cassino – Crisi occupazionale alla FCA: già arrivano richieste di aiuto al Comune, si vuole essere assunti alla De Vizia

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Non erano passate 24 ore dal funesto messaggio che annunciava il mancato rinnovo del contratto alla FCA di Piedimonte San Germano, che già 5 persone, molto giovani, sotto i 30 anni, alcuni con figli a carico, hanno bussato alle porte dei servizi sociali del Comune di Cassino per chiedere un aiuto, un lavoro. Molti avanzavano la richiesta di essere assunti alla De Vizia, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in città.

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La situazione è grave ed è esplosa subito. Alla nostra redazione arrivano molti messaggi di persone preoccupate del loro immediato futuro, come quella del giovane uomo di Pontecorvo che, orfano e con due bambini, si è visto scavalcare da ragazzi senza impegni familiari. Quasi una lotta tra “poveri”.

Abbiamo sentito l’assessore ai servizi sociali di Cassino, Benedetto Leone, che ci ha confermato che, già all’indomani del “licenziamento”, erano andati a trovarlo persone disperate. Ovviamente l’ufficio dell’assessore non è un centro di collocamento e, in parte, il regolamento comunale blocca alcune possibilità di aiuto: infatti c’è un limite massimo di 2.500 euro di reddito per poter accedere ai contributi, e molti di loro superavano questo limite, che però, con una famiglia alle spalle, è troppo basso.

«E’ un regolamento che va cambiato – ci dice l’assessore – perché è cambiata la società, così come la mappa della povertà. Adesso c’è una povertà nascosta e nuova. Stiamo avviando uno screening della situazione, che serva a inquadrare la vera povertà di questa città, quella delle famiglie monoreddito».

La politica, afferma Leone, deve mettere in campo le condizioni di apertura perché si investa nel territorio. Non si può essere FCA-dipendenti. «Se va male la FCA, che facciamo? Chiudiamo tutto?».

Quei giovani che sono andati a chiedere un aiuto alla politica – la politica che spesso viene bistrattata, ma alla quale subito ci si rivolge in caso di difficoltà – hanno suggerito all’assessore Leone una riflessione sociologica: «I giovani vedono la FCA come “posto fisso”, l’alternativa è il lavoro creato dalla gestione dei rifiuti… Lavori che fino a 15 anni fa venivano visti come residuali. Mi ricordo che quando sono uscito dalle superiori, i ragazzi che volevano andare alla FIAT erano considerati senza aspirazioni. Adesso tutto si è invertito. La certezza del lavoro, è questa la nuova aspirazione».

 

(Immagine di repertorio)

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