Sarebbe stato ritrovato uno scheletro che avrebbe caratteristiche tali da far sospettare che appartenga a un essere extraterrestre. Il cranio, infatti, ha dimensioni enormi, con una circonferenza di circa due metri. I resti sono saltati fuori al cimitero polacco su Montecassino e uomini della NASA sono giunti dall’America per studiare il ritrovamento. Hanno cercato di insabbiare la faccenda, ma qualcuno ha spifferato. Ecco, fin qui la notizia che gira su internet. Ma è una bufala.
«Come? L’ho letto su Repubblica!» qualcuno potrebbe dire. In effetti, c’è una pagina web, richiamata su molti post di Facebook, che annuncia l’incredibile scoperta. Però, se si fa attenzione (e non c’è bisogno nemmeno di tanto scrupolo, però a volte la fretta ci fa passare sopra tanti dettagli), si nota che il sito non è “laRepubblica.it”, quello del quotidiano nazionale, ma “laRepubbica.com”, dove, oltre al “.com” al posto del “.it”, manca anche la “L” in mezzo alla parola “repubblica”. Insomma, è un altro sito, anche se il logo ricalca in tutto e per tutto lo stile del giornale fondato da Eugenio Scalfari – tranne che per la piccola icona che appare sulla linguetta in alto del browser. Su laRepubbica-senza-L si pubblicano cosiddette “fake news”, cioè notizie false.
Quante persone saranno cadute nell’inganno? Quante persone, che non hanno badato alle differenze, sono andate a fare una ricerca incrociata per sincerarsi di non essere stati ingannati? Quanti di quelli, che hanno condiviso il post, lo hanno fatto consci della falsità della notizia? Per quest’ultimi, scherzo o ingenuità? Probabilmente entrambe le cose.
Lasciamo riposare gli scheletri nell’armadio e riflettiamo su tutto quello che ci propina la rete e che a volte beviamo senza senso critico. Un cranio di due metri potrebbe essere utile a molti di noi.

(Foto di copertina tratta da laRepubbica.com)










