In questi giorni è stato lanciato un allarme sulla sicurezza a Cassino: la chiusura della sezione distaccata della Squadra Mobile di Frosinone presso il Commissariato della città. Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro ha avuto stamattina un colloquio con il Questore Filippo Santarelli, dal quale ha tratto informazioni tranquillizzanti.
La giornalista Angela Nicoletti aveva scritto in maniera accorata sulla possibile fine di quella squadra di uomini d’ordine che tanti colpi aveva inferto alla criminalità organizzata. Anche oggi, durante la rubrica “Diritto di parola” su RadioCassinoStereo, ha spiegato quello che una città di confine come Cassino può perdere in termini di difesa del territorio dalla soppressione della sezione specializzata [in fondo all’articolo, è possibile trovare i link ai video dell’intervista]. L’appello lanciato al sindaco perché si facesse portavoce del dissenso è stata accolto.
Stamattina il sindaco D’Alessandro ha infatti chiamato il Questore e si è fatto spiegare cosa sta succedendo. A quanto pare, la situazione della sezione specializzata, benché un po’ complicata a livello burocratico, non è affatto a rischio.
Riferisce il sindaco nella sua nota per la stampa: «Ho avuto un colloquio molto schietto e sereno con il Questore Santarelli, il quale ha espresso un giusto disappunto per alcune informazioni errate che sono state date ai media. Ho inoltre avuto modo di appurare che la sezione specializzata della squadra mobile è stata istituita con ordinanza del Questore nel 1999 ed era composta da tre persone di squadra mobile e due del Commissariato. Siccome tale organismo non poteva essere costituito con ordinanza, ma con decreto, il 12 maggio 2011, il questore De Matteis revoca il provvedimento di dodici anni prima, perché non poteva fare nulla di diverso. Ma in realtà nonostante la revoca della mobile, viene mantenuto un ufficio distaccato presso il Commissariato che attualmente è ancora funzionante».
Insomma, la sezione formalmente non c’è, ma il gruppo di uomini continua a operare. Continua D’Alessandro: «Tale distaccamento ha raggiunto dei brillanti risultati nella lotta contro la criminalità organizzata specificatamente riferiti al traffico di sostanze stupefacenti e al riciclaggio di denaro. Attualmente il personale del Commissariato che si trova in questo organismo sta collaborando con altri organi di polizia giudiziaria, su cui vige il segreto istruttorio, proprio per continuare quell’azione incisiva contro la criminalità organizzata».
«In parole povere – spiega il sindaco – non è corretto parlare di possibile chiusura della sezione specializzata della Squadra Mobile di Cassino, perché essa è avvenuta già nel 2011. Ma è pur vero che non esiste l’intenzione da parte del Questore di sopprimere l’ufficio che da quell’anno a tutt’oggi svolge importanti mansioni contro la criminalità organizzata».
Nel colloquio col Questore si è parlato anche della necessità di rafforzare l’organico della polizia che opera a Cassino, perché negli ultimi anni le esigenze si sono accresciute. Però l’incarico agli uomini della cosiddetta Sezione Specializzata Distaccata non è in pericolo.
Ecco i video dell’intervista alla giornalista Angela Nicoletti: VIDEO 1 e VIDEO 2.










