Per la carenza di anestesisti nell’ospedale Santa Scolastica di Cassino è stato violato il diritto costituzionale alla Salute; lo sostiene la UIL FPL in una nota trasmessa al Prefetto di Frosinone e ai vertici Asl, a firma del delegato Frosinone Guido Compagnone.
L’analisi
“La UIL FPL provinciale di Frosinone ha affrontato nel precedente periodo la grave questione inerente il blocco dell’attività chirurgica presso l’ospedale di Cassino, causata dalla mancata programmazione circa la dotazione organica nel nosocomio di medici anestesisti, derivando così una carenza di numero di tali dipendenti, tale da non poter coprire più le esigenze di sala operatoria”.
Le conseguenze
“In mancanza di anestesisti è evidente che non si possano effettuare le operazioni chirurgiche, e assurdamente questo è placidamente avvenuto, come se a Cassino non fosse più in vigore l’art. 32 della costituzione sul Diritto alla salute”.
La critica
“E come se fosse normale per una Asl non programmare quella che è la ordinaria attività amministrativa (si sapeva da molto tempo che ci sarebbero stati tanti pensionamenti di anestesisti) e ridursi, a danno avvenuto, semplicemente a negare le prestazioni sanitarie ai cittadini (interruzione di pubblico servizio). E stiamo parlando non di attività residuali o marginali, ma dell’attività operatoria, ridotta al lumicino delle sole operazioni urgenti e indifferibili, mentre persino quelle urgenti e differibili non vengono effettuate a Cassino, ed i malcapitati malati devono fare i cosiddetti viaggi della speranza, che sono una vergogna per un paese civile”.
L’amarezza
“Nonostante le sollecitazioni della scrivente OOSS alla Asl di Frosinone, nulla si è mosso in concreto, se non inconcludenti discorsi di facciata da parte dell’ente sanitario. Mezzo milione di cittadini debbono avere la restituzione di un diritto negato”.
L’appello
“A questo punto la UIL FPL ha il dovere di rivolgersi a S.E. Il signor Prefetto di Frosinone, quale massima Autorità provinciale, perché utilizzi le proprie prerogative per una giusta soluzione del problema, con tutti gli strumenti che prevede l’ordinamento giuridico. La scrivente OS si mette da subito a disposizione di S.E. per dargli tutto l’apporto occorrente nelle proprie prerogative, nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini utenti”.
L’avvertimento
“Resta inteso, per la ASL, che in caso di eventi negativi al personale o agli utenti gli organi Asl deputati saranno ritenuti quali responsabili, anche ai sensi del Dlgs 81-08”.










