D.C., 45 anni di Latina, residente a Cassino ed amministratore del sedicente “Consorzio Italia Fidi Bolognese”, con sede a Bologna, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Bologna nell’ambito dell’operazione “Carta straccia”.
Secondo le risultanze investigative degli uomini delle Fiamme Gialle di Bologna, il broker avrebbe proposto a privati ed aziende pubbliche polizze fideiussorie “fasulle” rivelatesi “carta straccia”, da qui il nome dell’operazione della Finanza.
L’indagine ha visto coinvolte circa 50 persone, che avrebbero indirizzato i propri clienti verso la società finanziaria con sede a Bologna ma che operava in tutta Italia.
Sono ritenute variamente responsabili di esercizio abusivo dell’attività finanziaria, e sono state denunciate anche per riciclaggio, truffa bancarotta fraudolenta; sequestri per oltre un milione di euro.
Il pontino/cassinate arrestato, in tre anni avrebbe piazzato polizze fasulle per oltre 20 milioni di euro a prezzi ridotti anche del 60% rispetto ai normali prezzi di mercato.
La Finanza gli ha sequestrato beni per 500.000 euro, compresa una barca di 10 metri ormeggiata a Gaeta.
L’inchiesta aveva fatto registrare una prima fase già nel novembre del 2016 quando i finanzieri del comando provinciale di Bologna individuarono due distinte organizzazioni criminali che gestivano due consorzi di garanzia fidi che rilasciavano garanzie fideiussorie non regolari.
L’indagine ha interessato diverse province italiane, oltre Bologna e Frosinone, anche Roma, Milano, Napoli, Chieti, Taranto e Varese.










