Chiusura delle indagini per l’inchiesta sui brogli elettorali che si sarebbero verificati in occasione delle amministrative dello scorso anno. Sotto indagine erano finiti il presidente del seggio 30 Vincenzo Nacca, alla segretaria, Costanza Di Staso, e all’ex assessore della giunta Petrarcone, Igor Fonte, candidato consigliere. Per loro l’accusa formulata dal Gip Bulgarini è di violazione delle legge elettorale. Dopo aver ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini, adesso i legali dei tre hanno venti giorni di tempo per chiedere di poter visionare perizie, testimonianze ed ogni altro elemento alla base delle accuse e stabilire la linea difensiva.
Come si ricorderà, in occasione delle elezioni dello scorso 5 giugno, nella sezione 30 risultarono votanti anche elettori che non si recarono affatto alle urne ed i loro voti risultano legittimati sul verbale con l’attestazione di “persona conosciuta”.
Sarebbero una quindicina le schede finite nel mirino della magistratura e per le quali sono state eseguite anche varie prove calligrafiche.
Le indagini si focalizzarono subito sul presidente e sulla segretaria del seggio 30 di S. Angelo, ai quali, nelle succesisve indagini, si aggiunse anche l’ex amministratore comunale Igor Fonte.










