Cassinate – Tre arresti per droga a Pontecorvo e Formia. Trovato lo spacciatore che ha ceduto la dose mortale ad un 47enne della città fluviale

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Alle prime luci dell’alba i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo, collaborati per l’esecuzione del provvedimento da personale dipendente delle Stazioni Carabinieri di Arce, Ausonia, Esperia e della Compagnia Carabinieri di Formia (LT), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Cassino nei confronti di due uomini ed una donna.

L’attività d’indagine, che ha portato all’arresto odierno delle tre persone, è scaturita dalla morte per “overdose” di un uomo di Pontecorvo, classe 1971, avvenuta lo scorso 9 agosto.

Subito dopo il tragico evento, i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, coordinati dal Pubblico Ministero Dott. Alfredo Mattei, hanno concentrato le attenzioni investigative nell’ambiente dello spaccio cittadino, riuscendo a far emergere le responsabilità, a vario titolo, dei tre arrestati.

In particolare, il primo arrestato un 40enne di Pontecorvo (con precedenti per violazione normativa sugli stupefacenti), è stato indagato per “detenzioni ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”, in concorso con gli altri due e con una terza persona, indagata per i medesimi reati).

Su di lui anche l’accusa di omicidio colposo e lesioni, come conseguenza di altro delitto; dagli elementi raccolti risulterebbe che fu lui a cedere la dose letale.

Il secondo arrestato, 30enne di Pontecorvo e una concittadina di 35 anni, domiciliata a Formia, (entrambi già gravati da vicende penali per violazione della normativa sugli stupefacenti) sono indagati per “detenzioni ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, in concorso”.

Nel corso dell’attività d’indagine, sono state sequestrate diverse dosi di eroina, che hanno permesso di ricostruire la fitta attività di spaccio al minuto dei tre, che si rifornivano di
stupefacenti nelle piazze di spaccio del litorale domizio.

Al termine delle formalità di rito, i due uomini sono stati associati nella Casa Circondariale di Cassino mentre la donna nel reparto femminile del carcere Rebibbia, a Roma.

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