Gli agenti della Polizia del Commissariato di Cassino, al comando del dottor Alessandro Tocco, sono entrati in municipio, a Piedimonte San Germano, per trovare eventuali elementi utili alle indagini attivate sui presunti brogli elettorali alle recenti amministrative.
Il controllo delle schede, giorni fa in Prefettura, ha fatto emergere la presenza di 59 schede contrassegnate con segni geometrici (quadrati, triangoli, cerchi, ecc.) che lasciano pensare ad una precisa strategia di identificazione del voto espresso.
L’indagine, in questa fase, è a carico di ignoti e lascia con il fiato sospeso, per opposti motivi, il sindaco eletto, Gioacchino Ferdinandi, ed il suo principale rivale, Ettore Urbano, giunto secondo per soli 32 voti.
Intanto ieri è stata ascoltata la presidente di un seggio interessato dall’indagine ed ora toccherà anche agli scrutatori.
Intanto, un funzionario comunale risulterebbe essere stato indagato per falso nell’autentica delle firme di sottoscrizione delle liste elettorali apposte in sua presenza; sequestrate le matite nel suo ufficio.










