I motivi della protesta degli agricoltori sono ben noti, ma la marcia di questa mattina lungo le strade di Cassino ha avuto i suoi effetti sull’opinione pubblica, che ha manifestato solidarietà alla categoria.
Veder marciare decine e decine di trattori sulla Casilina nord diretti verso la città martire e poi incolonnati in centro, ha reso ancora più consapevoli tanti cittadini.
Decine e decine i mezzi agricoli che hanno ‘sfilato’ con cartelli e striscioni, bandiere e megafoni, suonando i clacson all’impazzata ma anche l’inno d’Italia. E’ una manifestazione che non conosce confini, che dilaga da nord al sud del Paese da giorni e vuole essere una presa di coscienza collettiva per le difficoltà ormai croniche vissute quotidianamente da chi vorrebbe lavorare. E invece si ritrova a dover fare i conti con una serie di ostacoli.
L’aumento del costo del carburante, dei concimi, il sempre più ridotto costo del prodotto venduto. Tanti disagi, mille difficoltà e norme europee che affossano sempre di più la categoria degli agricoltori. Come la scelta delle farine sintetiche. E non solo. Sono queste le ragioni portate avanti da chi oggi ha condotto la protesta nel cassinate, partendo dalla Valle dei Santi, passando per Villa Santa Lucia e arrivando a Cassino. Dalla Casilina nord a quella sud, disagi per la viabilità nel corso di tutta la mattinata. Ma la gente comune è con loro.
Simone Pagano










