Cassinate – Crisi industriali FCA, Ideal Standard e Somace: come concordato nella Consulta dei sindaci, è partita la lettera di D’Alessandro ai ministri del Lavoro e del Mise. Consegnata anche al presidente del Parlamento Europeo Tajani

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Come concordato all’unanimità dai sindaci della Consulta del Cassinate, il presidente e sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro ha inviato una lettera ai ministri del Lavoro, Giuliano Poletti, e dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, per chiedere un incontro per discutere delle criticità economico-occupazionali del territorio.

«Ancora una volta a nome della consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale, vengo a richiamare la Vostra attenzione su un problema di grande impatto sociale che rischia di compromettere ulteriormente la stabilità economica del nostro territorio di riferimento. – ha affermato D’Alessandro – Dopo l’allarmante decisione di Fiat Chrysler Automobiles di non rinnovare 532 dei 832 giovani interinali assunti nel “Cassino Plant”. Un’altra multinazionale, proprietaria dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca comunicava ai propri dipendenti la necessità di chiudere il suddetto sito industriale questa volta non per mancanza di utili, ma nella sola logica del profitto aziendale che non è secondo le aspettative.

Ed ancora altre piccole realtà industriali del territorio (Somace di San Vittore del Lazio ndr) nei giorni scorsi hanno comunicato ai rispettivi dipendenti la cessazione delle proprie attività.
Per decenni il Lazio Meridionale si è distinto per operosità ed intraprendenza imprenditoriale sia industriale che artigianale, contribuendo in maniera decisa ed orgogliosa all’aumento del PIL dell’intera nazione; ora, in un periodo di crisi economica, serve la giusta e doverosa attenzione al nostro territorio da parte degli organi di governo.

Noi sindaci siamo il riferimento del governo sul territorio nei periodi di crisi e nelle difficoltà come nei casi evidenziati, trovandoci ad affrontare situazioni occupazionali gravi in carenza di risorse economiche.

Chiediamo – conclude D’Alessandro – di essere ricevuti entro la prima metà del prossimo mese di gennaio ed essere ascoltati per consentirci di proporre, con la giusta motivazione, l’istituzione dell’area di crisi complessa anche nel territorio del Lazio Meridionale al fine di poter analizzare la situazione e poter tutelare i livelli occupazionali».

Il presidente D’Alessandro ha consegnato, ieri, per opportuna e doverosa conoscenza la missiva anche nella mani dell’on. Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, durante un incontro con alcuni rappresentati dei lavoratori Ideal Standard, per chiedere che la legittima richiesta sia valutata nei tempi, modi e forme istituzionali necessarie.

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