Fino ad ora si riteneva il rame, il cosiddetto “oro rosso”, l’oggetto del desiderio dei ladri, specialmente di origine romena o campani; adesso si scopre che anche il piombo è considerato un metallo prezioso a cui fare la “guardia”.
Una banda specializzata nel furto di batterie è stata scovata dalla Guardia di Finanza di Cassino e Sora, lungo la superstrada che collega le due città, quando i finanzieri hanno fermato un camion, al quale erano giunti a seguito di un’accurata e riservata indagine della Procura della Repubblica di Cassino.
Nel furgone, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno scovato decine e decine di batterie per un discreto valore commerciale sul mercato del riciclaggio dei metalli pesanti e “preziosi” dove il piombo viene pagato meno di un euro al chilo ma chi lo acquista sul mercato nero lo paga la metà.
Non è ancora certo se gli accumulatori di energia fossero destinati proprio al mercato del riciclaggio oppure allo smaltimento illegale, considerando che smaltire il piombo è costoso e dalle procedure stringenti.
Di certo, però, sul furgone sono stati rinvenuti anche attrezzi normalmente utilizzati per aprire porte e serrande, per cui è presumibile che gli accumulatori siano stati rubati e quindi destinati al mercato clandestino di metalli.
Il conducente del furgone ed altre due persone che si trovavano sul mezzo, tutti e tre campani, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.










