“Ciao Emanuele”: questo diceva il cartello che apriva il corteo che ieri sera si è snodato lungo le vie di Tecchiena, la frazione di Alatri dove viveva il giovane Morganti. Lo striscione portato dai suoi amici, con il saluto tracciato accanto alla foto del ragazzo e a un brano della canzone di Vasco Rossi “Gli angeli”, era l’unico a “parlare”. Per il resto, silenzio.
Le quasi duemila persone (c’è chi riporta addirittura tremila), che hanno sfilato con una candela in mano, erano attonite. Nessuno parlava. Un fiume commosso, composto da giovani, anziani, famiglie con passeggini, personalità istituzionali come il sindaco Morini e personaggi famosi come il giocatore del Frosinone Calcio Mirko Gori, che qui è nato.
Il corteo è partito dal bar frequentato da Emanuele per arrivare alla chiesa di Tecchiena Castello, per una veglia di preghiera. All’esterno della chiesa, un applauso ha sfogato la commozione. I pianti hanno accompagnato le bianche lanterne volanti che si sono alzate nel cielo scuro… come angeli, appunto. La folla ha cercato di proteggere il dolore dei parenti dallo sguardo dei giornalisti. Presente il fratello di Emanuele, il padre se ne è andato molto presto, non ha retto alla commozione.
Nel pomeriggio c’era stato qualche momento di tensione nel luogo dove sarebbe partito il corteo, ma presto gli animi sono stati calmati e la sera, durante la fiaccolata e la veglia, tutto si è svolto nel più rispettoso dei modi.
Come era già stato annunciato [leggi qui], stasera si svolgerà un’altra manifestazione, una marcia contro la violenza, stavolta nel centro di Alatri. Inizio previsto alle 19:00. Ricordiamo che oggi è stato indetto il lutto cittadino.
Di seguito riportiamo alcune foto scattate da Andrea Tagliaferri durante la fiaccolata di ieri sera.












