Villa Santo Stefano – Sulla morte dell’operaio edile Vincenzo Torella insorge il segretario regionale Fillea Cgil Truppa

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Schiacciato da un macchinario, su quanto accaduto indaga la procura di Roma per risalire alle cause e ad eventuali responsabilità.

Sconcerto a Villa Santo Stefano per la morte dell’operaio edile VIncenzo Torella, che questa mattina a Roma è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro in un cantiere di via Ludovisi.

Insorge la Fillea Cgil di Roma e del Lazio, attraverso il suo Segretario Generale: 

“Ancora un edile che perde la vita. È la 69^ vittima sul lavoro nel Lazio da gennaio 2023 – commenta Benedetto Truppa –. Una strage che non si ferma, nonostante gli avanzamenti normativi e i protocolli perché a mancare sono gli investimenti per garantire la salute e la sicurezza di chi lavora.

Il nostro è un Paese in cui gli ispettori del lavoro, ridotti all’osso, in tanti casi devono usare la propria auto per fare i controlli, altrimenti non possono fare le ispezione.

Servono risorse per potenziare le attività ispettive e preventive ed anche la formazione, il Governo invece è intenzionato a ridurre le ore di formazione per gli edili e rende più difficile andare in pensione, costringendo a far continuare a lavorare proprio chi con più frequenza resta infortunato.

Così l’obiettivo zero infortuni sul lavoro si allontana sempre più” conclude il segretario Truppa. 

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