Vittima ed aggressore, entrambi poco più che 40enni e padri di famiglia.
Si chiama Luca Agostino ed è coetaneo della vittima, Armando Tortolani. Che cosa sia scattato e abbia scatenato l’accoltellamento nel corso di una lite in strada avvenuta ieri sera intorno alle 19.00 a Villa Latina, in via Pacitti, è stato il punto centrale della notte passata nella caserma dei carabinieri, doveè stato ascoltato per ore dal pm della procura di Cassino.
Agostino potrebbe aver avuto un ‘conto in sospeso’ con Tortolani e aver deciso di andare sotto casa di quest’ultimo scatenando la tragedia. Con persone che, secondo le voci di paese, hanno tentato di dividerli e rasserenare gli animi. Poi, però, è comparso il coltello. Per la vittima, subito soccorsa e trasferita al Santissima Trinità di Sora, non c’è stato niente da fare. E’ morto poco dopo.
Il paese è sotto choc e si interroga, attonito, sui motivi di tanta violenza. Il sindaco Luciano Persichini lo ha scritto pubblicamente sui social, esprimendo la propria costernazione e il cordoglio alla famiglia:
“In questo momento tanto doloroso, il nostro pensiero è rivolto ad Armando. Siamo sconvolti, mai avremmo immaginato di vivere una tragedia simile nella nostra comunità e per l’intera Valle di Comino dove Armando era conosciuto da tutti come un grande lavoratore. Si occupava di trasporto boschivo e lavori agricoli. L’aggressore, invece, non sembra avesse un posto fisso ed era stato percettore di reddito di cittadinanza. Ieri, con la famiglia, aveva festeggiato la prima comunione della figlia.
La ferocia e la spietatezza di ciò che è accaduto ci deve fare riflettere e comprendere fino a che punto la crudeltà umana può arrivare. Dobbiamo però custodire e promuovere valori di onestà, amicizia e fiducia, rispetto e pace che ci contraddistinguono da sempre. Siamo vicini a Marilena, Lorenzo e le loro famiglie”.
Parole di vicinanza ai familiari e di censura per qualsiasi tipo di violenza anche da parte del sindaco di Atina Pietro Volante, che sottolinea come simili “circostanze riprovevoli e assolutamente ingiustificate lasciano sgomenti e addolorati”.
Anche il consigliere provinciale Luigi Vacana commenta: “Il brutale omicidio di Armando sconvolge Villa Latina e l’intera Val di Comino. Pensavamo di essere immuni da tragedie del genere, invece no. Ci sbagliavamo, e di grosso pure! Il killer a quanto pare non veniva da un altro pianeta, e neppure da chissà dove: uno di noi insomma. Ecco guardiamoci meglio intorno e guardiamoci pure più approfonditamente allo specchio. Occorre lavorare tutti e in fretta, per sradicare in ogni modo la cultura del violento, del bullo, del mazziere. Non c’è altra strada che educarci ed educare, perlomeno ad esistere e coesistere, noi e gli altri”.










