Intercettati dai carabinieri, due campani abbandonano il furgone sul quale erano state caricate batterie asportate da ripetitori della Telecom della Valle di Comino ma vengono beccati per aver simulato il furto del mezzo.
E’ la singolare vicenda che vede protagonisti due campani di 23 e 38 anni, denunciati per ricettazione e simulazione di reato dai carabinieri della stazione di Atina, a conclusione di un’indagine avviata dopo il ritrovamento di un furgone in cui vi erano 40 batterie asportate da ripetitori Telecom della Valle di Comino.
Il 23enne aveva noleggiato il furgone a Giugliano di Napoli ma non lo aveva restituito alla società locataria, denunciandone invece il furto.
Il furgone, in realtà, era stato abbandonato dai due denunciati, con tutta la refurtiva a bordo, alla vista dei carabinieri di Atina.
Sfortuna ha voluto, però, che quella sera i due venissero fermati per un normale controllo da una pattuglia della Polizia autostradale di Cassino, all’uscita del casello della città martire.
I due non avevano documenti personali al seguito per cui furono accompagnati per l’identificazione e fotografati.
Poiché a carico del 38enne figuravano precedenti specifici di ricettazione di batterie e gli agenti della P.S. erano a conoscenza del sequestro delle batterie avvenute ad Atina, provvedevano ad inviare le foto dei due al Comando Arma di Atina il cui personale riconosceva, senza ombra di dubbio, che si trattava degli stessi che avevano abbandonato il furgone e si erano dati alla fuga.










